Soggetto Giuridico: Ilva, più che un referendum è stato un ricatto

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Agenpress. E’ sicuramente vero che i lavoratori dell’Ilva hanno risposto positivamente all’accordo che  sancirà l’acquisto definitivo dell’azienda siderurgica da parte di Arcelor Mittal, ma è anche vero che quello che si è tenuto non è stato un vero e proprio referendum, ma un colossale ricatto.

 

Ad esprimersi favorevolmente per il patto siglato tra il governo e la multinazionale nuova proprietaria dell’Ilva sono stati i lavoratori di diverse città, tra i quali anche quelli di Novi Ligure, Milano, Salerno e Padova/Legnano. Il risultato che però emerge con maggiore forza è quello di Taranto, dove i “si” hanno vinto con il 94%.

 

Molti media hanno quindi definito come “chiuso positivamente” il contenzioso tra la città di Taranto e l’acciaieria che ha prodotto in 6 anni 12 decreti salva Ilva. Ma la verità è ben diversa, ed è che questo referendum è di per sé una sconfitta poiché ha costretto oltre 10 mila persone a scegliere tra il lavoro e la salute.

 

Come Soggetto Giuridico siamo convinti che questo accordo non abbia fatto altro che allungare nel tempo il dramma costituito dalla presenza dell’Ilva nella città di Taranto. Per noi, infatti, tutelare il lavoro non significa unicamente difendere un impiego, ma anche difendere un insieme di diritti che sono legati a quel posto di lavoro e che lo rendono degno.

 

Soggetto Giuridico intende seguire un percorso estremamente diverso da quello seguito dalle sigle della rappresentanza tradizionale; e questo perché, a differenza di quest’ultime, non intende mettere i lavoratori nelle condizioni di dover accettare elemosine o accordi al ribasso, ma vuole invece promuovere e sostenere il lavoro nel suo essere il perno in cui far convivere tutte le regole del vivere comune e che costituiscono le fondamenta della società.

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