Investimenti Retail stabili in Europa

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Agenpress. Gli investimenti in immobili retail, il secondo comparto immobiliare più importante (58 miliardi di euro transati) dopo quello degli gli uffici, sono rimasti stabili negli ultimi 12 mesi. A metà anno, nonostante il calo del suo peso sul totale degli investimenti (22% contro il 23% del primo semestre 2017), i volumi transati si sono mantenuti al di sopra della media degli ultimi 10 anni.

E’ quanto emerge da uno studio di BNPPRE sull’andamento degli investimenti immobiliari Retail in Europa, che sottolinea come tra i principali Paesi, nel primo semestre del 2018, la Germania ha registrato un calo degli investimenti (-16%) dovuto a un’offerta di portafogli immobiliari non in linea con le aspettative degli investitori.

Volumi in calo anche nel Regno Unito (-10%), soprattutto nel primo trimestre dell’anno. Gli investimenti in immobili Retail sono aumentati invece in Francia (+57%) principalmente grazie alla vendita dell’Apple Store sugli Champs Élysées. Le cessioni di portafogli Retail hanno rafforzato il mercato polacco. Mentre in Italia, il volume transato nel primo semestre del 2018 si è mantenuto in linea con il risultato del primo semestre del 2017 (anno record per il Retail) grazie a importanti cessioni di portafogli. In Spagna, gli asset retail rappresentano ancora la componente più importante del mercato degli investimenti in immobili commerciali (42% del totale transato).

I rendimenti prime sono apparsi sotto pressione nella maggior parte dei mercati europei. A Parigi, il rendimento prime delle high street è sceso al 2,50%. I rendimenti dei centri commerciali prime si sono invece mantenuti stabili nei principali Paesi europei, a eccezione del Regno Unito che ha registrato un incremento nel corso degli ultimi trimestri.

Patrick Delcol, Head of Pan-European Retail: “I prime rent nelle vie del lusso rimangono alti. Nel primo semestre 2018, le vie più care d’Europa si sono confermate essere Old Bond Street a Londra, seguita da Avenue des Champs Elysées a Parigi “.

I canoni di locazione stanno crescendo soprattutto a Milano, in via Montenapoleone, a causa della mancanza di prodotto disponibile, (€ 600/mq/mese, +20% rispetto all’H1 2017). Altre località come il Pařížská di Praga (€ 210/mq/mese, stabile rispetto all’H1 2017) continuano ad attrarre brand prestigiosi (come Furla ed Elisabetta Franchi). Alla fine del 2018, inoltre, Cartier entrerà nel mercato dei Paesi del Nord Europa con un negozio situato a Smålandsgatan (Stoccolma).

Per quanto riguarda invece le Mixed Streets, brand come Bottega Veneta, Yves Saint Laurent e Maisons du Monde la scorsa primavera hanno aperto store in Calle Serrano a Madrid (248 €/mq/mese, +3% rispetto all’H1 2017).

Nel segmento mass-market, la Kalverstraat di Amsterdam (€ 250/mq/mese, stabile rispetto all’H1 2017) rappresenta una location ambita per i brand internazionali. Dopo l’apertura di Under Armour alla fine del 2017, Uniqlo entrerà nel mercato olandese nel prossimo autunno.

Cristiana Zanzottera responsabile dell’Ufficio Ricerca di BNP Paribas Real Estate Italy:”Nei primi sei mesi del 2018 il settore Retail in Italia ha registrato una performance, in termini di volumi di investimento, in linea con quella dell’H1 2017: 1,2 miliardi di euro investiti, un livello superiore del 60% alla media semestrale quinquennale e del 50% a quella semestrale decennale. Anche in Italia il settore mostra segnali di profonda trasformazione con gli investitori che diventano sempre più selettivi, non solo nel segmento dei centri commerciali ma anche in quello dell’High street, e pongono sempre maggiore attenzione ai fondamentali degli asset al fine di pagare il giusto prezzo per ogni operazione. In generale, l’interesse per il Retail italiano rimane forte ed è testimoniato anche dai rilevanti investimenti fatti da prestigiosi retailer internazionali per entrare nel mercato (soprattutto a Milano) con store innovativi e all’avanguardia”.

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