Def. La manovra verso i 40 mld. Piazza Affari sprofonda. Cottarelli. Debito giù solo con ‘trucchi’

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Carlo Cottarelli

Agenpress – La manovra 2019 vola verso i 40 miliardi, di cui 27 in deficit e 13 di altre coperture ancora da dettagliare (da spending a pace fiscale). Stando agli annunci di Lega e M5S dopo l’accordo sulla Nota al Def e alle misure finora emerse dal lavoro delle forze di governo, nel conto rientrano 12,5 miliardi per l’Iva, 10 per il reddito di cittadinanza, circa 7 per quota 100 per le pensioni, 1,5 miliardi per i risparmiatori, 1,5 per la flat tax sugli autonomi, 1 miliardo per l’Ires. Alle spese indifferibili vanno 3,6 miliardi e 3-4 miliardi ai maggiori interessi sul debito.

Il giorno dopo Piazza Affari chiude in profondo rosso. Il Ftse Mib ha perso il 3,72% a 20.711 punti. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi ha chiuso in forte rialzo a quota 267 punti base, con un rendimento del decennale italiano sul mercato secondario al 3,14%.

Con il deficit al 2,4% il debito non può scendere a meno di non ricorre a qualche “trucco”, afferma l’ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli, oggi a capo dell’Osservatorio sui conti pubblici, commentando i primi numeri della nota di aggiornamento al Def, e ricordando che al deficit “va aggiunto l’aggiustamento stock flussi, indicato nel Def di aprile allo 0,5%, considerando però lo 0,3% di proventi da privatizzazioni”. Per fissare un debito ancora in discesa rispetto al Pil, spiega Cottarelli “possono quindi ricorrere a un po’ di trucchi, come indicare comunque lo 0,3% da privatizzazioni, anche se non sembra che il governo vada in questa direzione, o rivedere l’aggiustamento stock-flussi, sul quale, come abbiamo spesso lamentato, non c’è mai stata trasparenza”.

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