“Donne di Mare”: debutto al Blue Sea Land di Mazara del Vallo

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Impresa, ricerca, innovazione e protezione del mare dal punto di vista femminile:  questi i temi del talk-show che segna la nascita del  gruppo delle donne della pesca siciliana


Agenpress. È all’interno della cornice internazionale di Blue Sea Land, l’Expo di Mazara del Vallo giunto alla sua settima edizione, che si svolgerà il primo incontro di “Donne di Mare”, gruppo che riunisce 15 donne che con la Sicilia e il suo mare hanno costruito un rapporto privilegiato, diventandone portavoce e autentico modello imprenditoriale, manageriale e culturale. Il talk-show, che si svolgerà  sabato 6 ottobre dalle 17 alle 19 presso l’Auditorium Mario Caruso, è stato promosso dal  Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea, e sarà moderato da Daniela Mainenti, Professoressa associata di Diritto Processuale Penale della Link Campus University: un’importante vetrina per tutte quelle donne oggi parte integrante della filiera ittica siciliana e simbolo di una pesca al femminile che è il vero valore aggiunto dell’intero comparto.

Donne che, nel corso del talk-show, racconteranno innanzitutto le proprie storie, spesso caratterizzate da esperienze simili che, come trainate da fili nascosti, le hanno inesorabilmente condotte al mare. Come nel caso delle sorelle Giusy e Antonella Donato che nel 2012, dopo gli studi umanistici, hanno creato la cooperativa di pesca e pescaturismo “I Mancuso soc. coop” a Ganzirri, a pochi km da Messina. Un percorso non diverso da quello di Doroty Armenia che, dopo la laurea in Archeologia e degli studi alla Sorbona di Parigi, conduce dal 2014 con la propria famiglia l’azienda Macrostigma, specializzata in acquacoltura. Un profilo manageriale di cui non può esserci miglior esempio di Valentina Tepedino, Direttrice di Eurofishmarket (azienda leader sul mercato italiano per la consulenza, ricerca, formazione ed informazione specializzata nel settore ittico) e Coordinatrice Nazionale del Gruppo di lavoro sui Prodotti Ittici della Società di Medicina Veterinaria Preventiva. Storie che hanno preso direzioni diverse sono invece quelle di Paola Gianguzza e Maria Cristina Mangano, la prima ricercatrice di Ecologia presso il Dipartimento delle Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM) dell’Università degli Studi di Palermo, mentre la seconda, dopo un dottorato di ricerca, è oggi proprio un’ecologa marina che lavora tra Sicilia e Galles. Di ricerca di occupa anche Teresa Romeo, che lavora presso la Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli, così come Manuela Falautano, ricercatrice dell’ISPRA di Palermo, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Tema, quello della tutela ambientale, certamente caro ad Angela Accardi, Dirigente della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana (sezione per i beni naturalistici), così come è tutt’altro che estraneo a Concetta Bruno, Presidente dell’associazione culturale no-profit “Come Una Marea” di Palermo, che dal 2005 persegue finalità di utilità sociale attuando modelli di sviluppo eco-compatibili e di equità sociale. Collettore di tutti questi temi è il quotidiano online “Pesce In Rete”, diretto dalla giornalista Mariella Ballatore; infine, non mancheranno le testimonianze di Claudia Lo Martire, che, collaborando con l’Associazione Marinerie d’Italia e d’Europa, supporta un gruppo di circa 200 pescatori di tutte le regioni d’Italia in questioni amministrative, legislative e tecniche, e di Roberta Cannata, proprietaria dell’azienda CiòShock di Modica.

“Il talk-show che riunisce per la prima volte le Donne di Mare – spiega Dario Cartabellotta, Direttore Generale del Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea – è un punto di svolta per l’intera filiera ittica siciliana. Attraverso le iniziative di promozione e sviluppo che questo gruppo sarà in grado di portare avanti, a beneficiarne sarà tutto il settore della pesca regionale e della cooperazione mediterranea, valorizzato da un’intelligenza tutta al femminile e una competenza frutto di esperienze differenziate e di alto livello professionale”.

Blue Sea Land è l’Expo dei Cluster del Mediterraneo dell’Africa e del Medioriente e delle filiere agro-ittico-alimentari italiane e siciliane, realizzato dal Distretto della Pesca e Crescita Blu insieme al Centro di Competenza Distrettuale e Osservatorio della Pesca del Mediterraneo (Distretti Produttivi di Sicilia), in collaborazione con la Regione Sicilia e col patrocinio di diversi Ministeri del Comune di Mazara del Vallo.

 

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