Asia Bibi è stata liberata ed è in un luogo sicuro. La rabbia degli estremisti che la volevano morta

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Agenpress – Asia Bibi si trova in un luogo sicuro. E’ stata assolta il  31 ottobre 2018 alle 9,20 del mattino (le 5,20 in Italia). La  Corte Suprema del Pakistan ha dichiarato innocente la donna cristiana arrestata nel 2009 dalla polizia nel suo villaggio di Ittanwali, nella provincia del Punjab, in seguito alla denuncia di altre donne di fede musulmana per blasfemia dopo un presunto reato contro il profeta Maometto durante una discussione.

La legge sulla blasfemia del Pakistan è contestata anche a livello internazionale come strumento di pressione nei confronti delle minoranze non islamiche. Finora, a ogni modo, nessuna delle condanne a morte è stata emessa sulla base delle norme.

Il caso di Bibi riguardava un litigio con alcune lavoratrici di un frutteto nel Punjab che l’avevano accusata di aver bevuto da un pozzo per lei proibito in quanto “infedele cristiana” e quindi “impura”. Allora, Bibi avrebbe detto: “Credo nella mia religione e in Gesù Cristo, morto sulla croce per i peccati dell’umanità; cosa ha mai fatto il vostro profeta Maometto per salvare l’umanità?”.

La sentenza ha scatenato reazioni violente da parte dei gruppi fondamentalisti che hanno minacciato di morte i giudici e pretendono l’impiccagione per Asia Bibi. Se da un lato gli attivisti per i diritti umani e la comunità cristiana hanno accolto con favore il verdetto finale della Corte suprema, dall’altro la città di Islamabad è in stato di massima allerta. Oltre trecento poliziotti presidiano il palazzo della Corte Suprema e unità dell’esercito sono stanziate a difesa degli altri edifici istituzionali.

Khadim Hussain Rizvi, a capo del partito islamista Tehreek-e-Labbaik Pakistan, sta infatti organizzando una protesta nazionale contro l’assoluzione della donna. Le forze dell’ordine presidiano anche i più importanti luoghi di culto cristiani come le cattedrali.

Il premier pachistano Imran Khan ha lanciato un appello alla nazione per invitare alla calma, chiedendo alla popolazione di tenersi lontana dall’influenza degli estremisti islamici. Khan ha detto che un piccolo segmento della società è contro la sentenza e sta creando disordini che potrebbero danneggiare il Paese. “Non permettete loro (i mullah religiosi) di istigarvi alla violenza”, ha scandito Khan.

“Non vedo l’ora di riabbracciare mia madre. Finalmente le nostre preghiere sono state ascoltate!”. Con la voce rotta dal pianto Eisham Ashiq, la figlia minore di Asia Bibi ha accolta la notizia che riguarda la madre, arrestata nel 2010. “È la notizia più bella che potessimo ricevere – ha affermato il marito di Asia, Ashiq Masih – è stato difficilissimo in questi anni stare lontano da mia moglie e saperla in quelle terribili condizioni. Ora finalmente la nostra famiglia si riunirà, anche se purtroppo dubito che potremo rimanere in Pakistan”.

 

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