Bankitalia. Spread rischia di far salire il debito. Con calo Btp ridotta ricchezza famiglie

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Agenpress –  “Un rialzo pronunciato e persistente dei rendimenti, a parità di tassi di crescita nominale dell’economia, aumenta il rischio che la dinamica del debito si collochi su una traiettoria crescente”.

E’ quanto rileva Bankitalia  secondo cui il caro-spread “ha determinato negli ultimi sei mesi un’espansione della spesa per interessi di quasi 1,5 miliardi” e “costerebbe oltre 5 miliardi nel 2019 e circa 9 nel 2020 se i tassi dovessero restare coerenti con le attuali aspettative dei mercati.

Meno capitale, meno liquidità: è l’impatto dello spread sulle banche italiane, con effetti amplificati sugli istituti più piccoli, prosegue Bankitalia, secondo cui il caro-spread “rischia di vanificare l’impulso espansivo atteso dalla politica di bilancio”. L’effetto sulla crescita su crescita e debito/Pil dipenderà dunque dalle misure specifiche e dal mantenimento della fiducia degli investitori”.

Il calo dei titoli di Stato “ha determinato una riduzione del valore della ricchezza finanziaria delle famiglie” del 2% (poco meno di 85 miliardi) nei sei mesi a giugno, e “negli ultimi mesi il peggioramento dei corsi azionari e obbligazionari si sarebbe riflesso in un’ulteriore perdita di valore di circa l’1,5 per cento”, prosegue ancora  Bankitalia, ricordando che nella crisi del 2010-2011 un aumento dello spread di 100 punti base ha fatto salire di 30 punti base i tassi sui mutui alle famiglie.

 

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