Ecotassa. Bonelli (Verdi). Irresponsabile atteggiamento del governo di fronte ai dati su morti per inquinamento, veri e propri omicidi di Stato”

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Agenpress –  “Questa norma è un grande pasticcio.  Di Maio ha introdotto una tassa che favorisce i motori diesel che sono quelli che producono più inquinamento e più danni alla salute”.

Lo dice Angelo Bonelli (Verdi)  ai microfoni di Radio Cusano Campus.

“E’ un’improvvisazione incredibile, un’approssimazione inaccettabile. In un momento così delicato dal punto di vista ambientale in cui il nord è assediato dallo smog e molte città stanno vietando la circolazione ai motori inquinanti, ci saremmo aspettati un vero e proprio piano ambientale per il rilancio del settore automobilistico dell’auto elettrica, di un processo di conversione ecologica, di un piano per le centraline di ricarica, di un’incentivazione che deve essere fatta non penalizzando i ceti sociali più deboli. Su questo abbiamo presentato una proposta al ministro Di Maio. Quello che troviamo inaccettabile e irresponsabile da parte della classe politica, e ci dispiace anche del M5S, è che di fronte ai dati pubblicati 15 giorni fa dall’Agenzia europea per l’ambiente che parlano di 85mila decessi ogni anno in Italia a causa dello smog, c’è un atteggiamento irresponsabile, di egoismo del presente. Noi definiamo questi decessi veri e propri omicidi di Stato, perché si sa da cosa derivano ma non si fa nulla per evitarli”.

“La scarsa competenza e l’approssimazione del governo emergono anche dal fatto che prima fanno la norma e poi convocano un tavolo –ha affermato Bonelli-. Una persona abbastanza saggia ed equilibrata che si candida a governare il Paese avrebbe dovuto convocare un tavolo con le case costruttrici e fare quello che sta accadendo in molto Paesi del mondo che già hanno pianificato il divieto di circolazione dei diesel e delle auto a benzina nei prossimi anni. Il nostro obiettivo deve essere quello di archiviare il motore a scoppio. Il futuro è elettrico, però il punto è: chi paga? Se ci fosse un piano di incentivazione legata al reddito: meno hai e più alto è l’incentivo, più hai e più è basso l’incentivo, noi potremmo concretizzare un processo di rottamazione dei veicoli inquinanti che sia desiderabile e non odiato dagli italiani”.

 Riguardo le resistenze al cambiamento dei produttori di auto e dei sindacati dei metalmeccanici. “C’è una resistenza pregiudiziale rispetto ai tentativi di cambiamento –ha dichiarato Bonelli-. Ci sono certi sindacalisti che mi ricordano quando secoli fa c’è stato il passaggio dall’aratro al trattore e c’era chi voleva ancora l’aratro. C’è un atteggiamento di grande conservazione. La verità è che sta succedendo questo casino perché in Italia le auto elettriche non si producono. La Fiat, oggi FCA, ha sbagliato le politiche industriali del passato, anche per responsabilità dei sindacati che non hanno capito dove sta andando il mondo”.

 

 

 

 

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