Manovra. Porchietto (FI). Cucù l’ecotassa c’è ancora

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Agenpress – “Oltre che approssimativa e suicida, la Manovra pilotata dal M5S rivela ati perversi, che superano di gran lunga le malizie a cui ci aveva abituato la gestione PD. Sembra di essere di fronte a dei giocatori di prestigio che fanno scomparire e poi riapparire quelle parti del programma di Governo, che messe alla prova dei fatti, si rivelano sgradite a cittadini e imprese. Un meritorio emendamento sul finanziamento del fermo pesca, presentato per garantire un reddito ai pescatori cui viene impedito di pescare per consentire agli stock ittici di rigenerarsi, magicamente viene integrato con una seconda parte, aggiunta nottetempo e approvata senza discussione, contenente la vituperata sopratassa sulle emissioni: come dire cucù ecco a voi l’ecotassa”.

Ad affermarlo il deputato di Forza Italia Claudia Porchietto, responsabile del Dipartimento Attività Produttive e Lavoro.

Spiega l’azzurra: “Il colpo di mano è stato chiamato “riformulazione”, un artificio tecnico il cui principale obiettivo è impedirne la discussione. Oltre che arroganza e perfidia, in questa faccenda la maggioranza mostra anche ipocrisia e superficialità: con un occhio a quanto sta accadendo in Francia, dove l’ecotassa è stata caricata sui carburanti,  l’ecotassa è caricata sui veicoli nuovi: se la mission dell’ecotassa è rinnovare il parco auto italiano rendendolo più sostenibile, perché si è scelto di legare la stessa solo alle nuove immatricolazioni visto che – in ottica ambientale – per aggirare la sovratassa molti italiani accorreranno al mercato dell’usato e quindi a vetture altamente più inquinanti?”

Conclude Porchietto: “Ci chiediamo come si sia potuto e voluto espressamente accettare questa “riformulazione” aberrante, nella forma e nei contenuti. Ne dovranno rispondere ai loro elettori”.

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