Pella (FI): “L’ipotesi di una patrimoniale è un’idea da respingere al mittente”

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Agenpress. L’ipotesi di una patrimoniale, così come si é potuto intuire nell’ambito della discussione sul decreto fiscale, é un’idea da respingere al mittente: se si decidesse di trovare i miliardi che mancano con una nuova tassa alle imprese e agli italiani, penalizzeremmo gravemente le uniche fonti di ricchezza e di risparmio del Paese, esponendolo alla fuga dei capitali e alla paralisi del mercato.

Una minima inversione di tendenza si era registrata con l’abolizione della Tasi sull’abitazione principale, se non di lusso, l’eliminazione dell’Imu agricole e sugli imbullonati, ma comunque quasi la metà del gettito complessivo é ascrivibile all’applicazione dell’Imu/Tasi sulle seconde e terze case, sui capannoni, sui negozi e sulle botteghe artigiane. Perciò se, in assenza di idee e misure politiche reali, l’unica via d’uscita per il Governo sarà spremere ancora di più le imprese e andare a prelevare direttamente sui conti degli italiani, il Governo Monti in confronto sarà stato una passeggiata.

E’ un fatto che la situazione economica si stia aggravando per l’incertezza sulla manovra e che le correzioni volute dalla Commissione europea ancora sono da definire. Ci troviamo di fronte in queste ore alla conferma dell’inadeguatezza e dell’irresponsabilità del governo del cambiamento nell’esporre le imprese, fonti di lavoro stabile per milioni di occupati, a una forte penalizzazione e nell’esporre gli stessi italiani a un costo ancora superiore ai 250 miliardi che già hanno bruciato in questi mesi di incapacità negoziale con l’UE.

E’ quanto dichiara l’On. Roberto Pella (FI).

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