Manovra. Speranza: “Governo gialloverde in stato confusionale, imprigionato dai meri interessi elettorali di Salvini e Di Maio”

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Agenpress – “Mi pare evidente che il governo gialloverde sia in stato confusionale. Non riescono neanche per un istante a mettere davanti gli interessi del Paese, continuano a tirare la corda da un lato e dall’altro solo per meri interessi di piccoli tornaconti elettorali di Salvini e Di Maio”.

Roberto Speranza, coordinatore nazionale di Mdp e deputato di Liberi e Uguali,  intervenuto ai microfoni della trasmissione di Radio Cusano Campus, parla della manovra e il rinvio dell’esame in commissione bilancio Senato.

“E’ un Paese imprigionato in una logica tutta autoreferenziale. A pochi giorni dalla fine di dicembre non si sa nulla sulla manovra, non c’è ancora un testo definitivo, non si conoscono i contorni dei principali provvedimenti, il Parlamento è trattato come un passacarte. Stiamo vedendo scene che non ci saremmo mai aspettati. Sono tre mesi che parliamo di indiscrezioni, di voci da Palazzo Chigi, ma le leggi si fanno con i testi, con inchiostro scritto su carta bianca, ancora in Commissione non arrivano documenti sufficienti, alla Camera è stato approvato uno scatolone vuoto. Il passaggio da 2,4 a 2,04? Questo giochino numerico, continuare a parlare di decimali, in realtà non risponde alle cose perché passare dal 2,4% al 2,04% significa togliere 6 miliardi e mezzo di euro. Io penso che il Parlamento e il Paese abbiano diritto di sapere questi soldi dove si prendono. E’ una situazione tra il tragico e il comico. Il punto è che Salvini e Di Maio non hanno in testa l’interesse del Paese, ma solo capire come pagare la cedola delle loro promesse elettorali. Hanno in testa le prossime elezioni europee e il futuro del Paese, io credo e spero che i cittadini se ne accorgano”.

 

Riguardo le dichiarazioni di Giorgetti sul reddito di cittadinanza (‘Piace all’Italia che a noi non piace’). “Che la Lega abbia la testa e il cuore nel nord del Paese mi pare evidente –ha dichiarato Speranza-. Hanno tolto la parola nord due settimane prima della presentazione del simbolo della Lega. Penso che tra Lega e M5S ci siano differenze fondamentali, che queste differenze stanno emergendo e prima o poi esploderanno. Io penso che sia stato un errore storico e drammatico aver favorito la loro saldatura, aver messo il M5S al servizio della peggiore destra europea lepenista. Ci sono chiare responsabilità politiche, credo che bisogna lavorare per dividere i 5 Stelle dalla Lega. Da sinistra auspico che si possa lavorare esattamente in questa direzione. Non capisco quale sia la convenienza di tenere un movimento come quello dei 5 Stelle semplicemente a fare da tappetino della destra italiana”.

Sulla ‘ricostruzione’ della sinistra. “Bisogna ricostruire a partire da un pensiero nuovo –ha affermato Speranza-, un orizzonte socialista ed ecologista, dove i due fili che proviamo a tirare sono quelli di una società più equa e di una società che punti sull’economia circolare come percorso definitivo di completamento della riconversione ecologica che è l’unica strada per salvare questo pianeta. E’ l’idea di una nuova forza rosso-verde che diventi l’alternativa alle destre del nostro Paese. Convincere elettori M5S? Una parte significativa delle persone che hanno votato per i 5 Stelle sono elettori di centrosinistra, stanchi delle politiche fatte negli ultimi anni. Non sono felicissime di fare il servo sciocco della destra lepenista. Noi abbiamo bisogno di fare un’offensiva politica. Prima o poi la faglia sinistra-destra esploderà nel M5S, noi che facciamo? Proviamo a regalare quell’elettorato a Salvini oppure lavoriamo per far emergere quelle contraddizioni e per provare a portare almeno un pezzo di quell’elettorato verso una prospettiva diversa, più democratica e progressista? Noi ci spenderemo senz’altro su questa seconda strada. E’ un peccato che ad oggi il PD abbia un dibattito che su questo tema mi sembra del tutto insufficiente. Penso che il PD sia figlio di un tempo che non c’è più, è nato quando in Italia c’era il bipolarismo ed eravamo nella fase cavalcante-espansiva della globalizzazione. Oggi siamo in un altro tempo, è cambiata la storia del mondo, dell’Europa, dell’Italia, il PD ha esaurito la sua funzione storica e credo che presto le due anime che stanno nel partito dovranno prendere atto delle differenze fondamentali. A noi interessa costruire una grande forza della sinistra, del lavoro, ecologista e socialista in Italia, a questo lavoriamo, e il nostro obiettivo di fondo è costruire un’alternativa alle destre. Il mio nemico non è il M5S, il mio avversario non è sicuramente il PD o altri che possono essere alla mia sinistra, il mio avversario è la destra lepenista peggiore che purtroppo avanza in tutta Europa. Per costruire quest’alternativa sarà indispensabile scomporre le forze che ci sono oggi, sulla base delle fratture politiche che partono delle differenze di fondo dei valori fondamentali tra la sinistra e la destra”.

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