Manovra, F. Boccia (PD): Salvini e Di Maio anziché scaricare le loro colpe sui tecnici si assumano le loro responsabilità”

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Agenpress. “Solo chi è disposto a passare su chiunque e a falsificare la realtà, può fare delle dichiarazioni così vergognose nell’esercizio delle funzioni istituzionali.

I due vicepremier Salvini e Di Maio addebitano il problema del ritardo e del caos della manovra a presunti tecnici, quando è evidente a chiunque la portata politica delle scelte schizofreniche dei due partiti di maggioranza che guidano.

L’Iva alle stelle nel 2020 al 25,2% e nel 2021 al 26,5% sarebbe una scelta politica o è colpa dei tecnici? Aver cambiato decine di volte misure e coperture nelle ultime convulse notti è colpa di ignari tecnici o dei litigi permanenti tra Lega e M5S? Come possono pensare di essere credibili di fronte agli italiani due leader politici che non hanno nemmeno il coraggio di assumersi le loro responsabilità.

Hanno esautorato il Parlamento dal confronto sulla manovra 2019-2021 nel silenzio più assordante dei loro partiti, hanno litigato con chiunque in Italia e in Europa e fatto danni finanziari che sono sotto gli occhi di tutti, salvo poi fare un accordo capestro con Bruxelles a scapito degli italiani.

L’anno prossimo chiunque avrà la responsabilità di preparare il bilancio 2020 partirà da un’eredità di -20 miliardi. Questa manovra non solo non stimola crescita e investimenti ma si limita a spendere un po’ di soldi degli italiani per dimostrare che alcune promesse sono state mantenute, ma entrando nel merito delle scelte fatte si scopre che non è nemmeno così.

Il reddito di cittadinanza, pasticciato, è ridimensionato e toccherà solo una platea ristretta trasformandosi in sussidio temporale e le modifiche alla legge Fornero sono state completamente ridimensionate.

Salvini e Di Maio anziché scaricare le loro colpe politiche su presunti tecnici senza nome e senza volto, per un volta si assumano le loro responsabilità e chiedano scusa agli italiani e al Parlamento per aver trascinato una pessima manovra, senza alcun confronto, almeno fino al 29 dicembre prossimo”.

Così Francesco Boccia, deputato PD e candidato alla segreteria del Partito Democratico.

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