Giudici di pace in sciopero per un mese a partire dal 12 gennaio. Il Ministro Bonafede non rispetta il Contratto di Governo

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Agenpress. A partire dal 12 gennaio i giudici di pace saranno in sciopero per un mese, sino al 9 febbraio, per chiedere al Ministro Bonafede ed al Governo di rispettare il Contratto di Governo che prevede il totale ripensamento della riforma Orlando ed il riconoscimento di adeguate tutele economiche e previdenziali ai giudici di pace ed ai magistrati onorari.

Dal 21 al 25 gennaio saranno altresì in sciopero i magistrati onorari di Tribunale.

I Giudici di Pace che, unitamente ai magistrati onorari di Tribunale, garantiscono l’amministrazione della giustizia di primo grado, trattando oltre il 60% delle cause civili e penali, sono stati ancora una volta mortificati da questo Governo, che viene meno agli impegni assunti e riportati nel Contratto di Governo.

I GdP e i MOT, la cui attività è improntata alla tutela dei diritti dei Cittadini, sono GIUDICI PRECARI che lavorano “a nero” per lo Stato, privi di tutele previdenziali e assistenziali, con compensi “a cottimo”, variabili in base alla sede di lavoro, senza alcuna delle garanzie costituzionalmente previste a tutela dell’autonomia ed indipendenza della Funzione, nonché dei soggetti che la esercitano.

Il Governo del Cambiamento, che il “cambiamento” appunto lo aveva garantito ed inserito nel Contratto di Governo, sta, invece, procedendo in direzione opposta, accelerando l’attuazione della penalizzante ed inadeguata riforma varata dal precedente Governo che, oltre ad essere affetta da diversi profili di incostituzionalità risulta, altresì, in contrasto con i principi stabiliti dall’Europa ed espone lo Stato al rischio di apertura di un’ulteriore procedura di infrazione.

Olga Rossella Barone                                                          Mariagiuseppina Spanò

(Coordinamento Magistratura di Pace)                                           (M.A.GI.P.)

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