Patto a difesa della scienza. Grillo e Renzi firmano il patto pro-vax di Burioni

0
130

Agenpress – “Oggi è successa una cosa molto importante: Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno sottoscritto (insieme a molti altri), un patto a difesa della scienza. Perché ci si può dividere su tutto, ma una base comune deve esserci. La scienza deve fare parte di questa base. Perché non ascoltare la scienza significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani”.

Lo scrive Roberto Burioni, Medical Facts, lanciando insieme a Guido Silvestri un patto a difesa della Scienza, con un appello a tutte le forze politiche affinché lo firmino.

L’iniziativa, già di per sé importante, è significativa perché assolutamente trasversale. A firmare il patto infatti sono stati, tra tanti altri, Beppe Grillo, Matteo Renzi, Enrico Mentana e Mina Welby.

Il manifesto  è volto a riconoscere “il progresso della Scienza come valore universale dell’umanità, che non può essere negato o distorto per fini politici o elettorali”.

Il testo dell’appello promosso da Burioni impegna le forze politiche su cinque punti. Le forze politiche si impegnano a:

1) sostenere la Scienza come valore universale di progresso dell’umanità, che non ha alcun colore politico, e che ha lo scopo di aumentare la conoscenza umana e migliorare la qualità di vita dei nostri simili;

2) a non sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica come il negazionismo dell’AIDS, l’anti-vaccinismo, le terapie non basate sulle prove scientifiche, ecc…

3) a governare e legiferare in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudoscienziati, che, con affermazioni non-dimostrate e allarmiste, creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi terapeutici validati dall’evidenza scientifica e medica;

4) a implementare programmi capillari d’informazione sulla Scienza per la popolazione, a partire dalla scuola dell’obbligo, e coinvolgendo media, divulgatori, comunicatori, e ogni categoria di professionisti della ricerca e della sanità;

5) ad assicurare alla Scienza adeguati finanziamenti pubblici, a partire da un immediato raddoppio dei fondi ministeriali per la ricerca biomedica di base.

Commenti