Battisti. Migliore (PD). “Non era mai accaduto che un delinquente venisse accolto da ministri. Salvini era felice per la sua passerella”

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Agenpress – “La prima sensazione che ho avuto quando ho appreso la notizia è stata grande soddisfazione, anche perché si andava a coronare una richiesta che l’Italia aveva fatto nel corso degli anni ed era stata impedita da vai blocchi a livello internazionale. La capacità dei nostri investigatori, anche grazie alla collaborazione della Bolivia, ha condotto poi alla cattura di Battisti, con un successo atteso da molti anni. La richiesta di estradizione dal Brasile venne fatta ai tempi di Mastella, nel 2007″.

Lo ha detto Gennaro Migliore, deputato del PD, già sottosegretario alla Giustizia,  intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus.

“Al di là dell’enfasi di Salvini riguardo il rapporto con Bolsonaro, il Brasile si è scusato con l’Italia per averlo fatto scappare. Mi è dispiaciuto che non sia stato ringraziato il presidente boliviano Morales, ma fa parte dello stile e della strumentalizzazione che purtroppo è avvenuta nelle ore successive. L’idea di essere andati ad accoglierlo con una specie di onore, ha reso felice Salvini che poteva fare la sua passerella, ma anche Battisti che essendo, oltre che un assassino, una persona molto narcisista avrà sicuramente avuto piacere di questa cosa. Mi è dispiaciuto che questi ministri non erano presenti ad accogliere la salma del povero Antonio Megalizzi. Il fatto che si accolga un assassino un delinquente con dei ministri mi pare che non sia mai accaduto”.

Sull’epoca del terrorismo e dello stragismo. “I conti con la stagione del terrorismo, dello stragismo, sono stati fatti sconfiggendo questi fenomeni. Penso che si debba andare nella direzione del chiarimento sul versante internazionale, perché è evidente che ci siano state resistenze per quanto riguarda la consegna di alcuni latitanti, e il secondo chiarimento dovrebbe farlo Salvini ricordando che il terrorismo che ha avuto matrice comunista e fascista è stato combattuto, anche con delle vittime, da parte di tutte le forze democratiche di questo Paese, compreso il partito comunista. Per quale motivo non riconoscere oggi questa unità nazionale? Pertini disse che il terrorismo in Italia non era stato sconfitto negli Stati ma nelle aule di giustizia, non snaturando la natura democratica del nostro Paese. Noi non vogliamo una vendetta, vogliamo giustizia e rispondiamo ai valori della Costituzione, su cui ha giurato anche chi oggi fa il ministro”.

Riguardo le polemiche su chi si è espresso a favore di Battisti. “Quando si rispettano le leggi e le sentenze, poi le opinioni in uno Stato democratico possono essere le più varie. Dal mio punto di vista il problema è se queste opinioni vengono utilizzate per fare cose sbagliate, se rimangono sul piano delle opinioni non mi sento di fare come ha fatto Salvini una campagna elettorale su questo. Mi è dispiaciuta l’idea che noi ieri non abbiamo potuto festeggiare tutti insieme, riconoscere il risultato di chi silenziosamente ha ottenuto questo risultato come ha scritto la Polizia di Stato, e in quel ‘silenziosamente’ c’era una lunghissima sequenza di presa di posizione. Non so se fosse un messaggio per Salvini. Noi dobbiamo avere il senso e l’equilibrio della rappresentanza delle istituzioni, le istituzioni rimangano anche se i personaggi che le occupano passano”.

 

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