Bellanova (PD): “Ma Di Maio ci è o ci fa? La legge contro il caporalato è del Governo a guida Pd, loro licenziano per Decreto”

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Agenpress. “Un’ennesima operazione di Forze dell’Ordine e Magistratura, stavolta in Basilicata, tesa a perseguire lo sfruttamento del lavoro, dimostra una volta di più la bontà e l’efficacia delle norme contro il caporalato e il lavo nero approvate nel 2016. Norme che vanno applicate rigorosamente e integralmente invece che essere periodicamente messe in discussione, come invece accade ormai da mesi con gli esponenti di questo Governo.

Al Ministro Di Maio e alla Ministra Lezzi, che oggi esultano per gli arresti condotti nell’ambito dell’operazione scattata questa mattina con il coordinamento della Procura di Matera e che si augurano di sconfiggere il caporalato, vorrei appunto ricordare che l’operazione è stata possibile grazie ad una Legge approvata con coraggio e determinazione dal Governo a guida Pd.

Lo ricordo anche agli esponenti lucani del Movimento 5Stelle colti da furore entusiasta: quella di stamane non è la prima operazione, ma una delle decine e decine condotte meritoriamente a partire dal 2016 anche in territorio lucano. Se fossero persone serie non si arrogherebbero primati ridicoli.

Chiedo invece formalmente a Di Maio e Lezzi di  preoccuparsi di più dei 400 ragazzi licenziati a Crotone grazie al Decreto Dignità e di tutte le centinaia di lavoratori colpiti dallo stesso destino per legge dello Stato. Poiché Di Maio dice di aver scelto il Ministero del Lavoro per tutte le storie che migliaia di lavoratori disperati gli avevano raccontato nei suoi 5 anni di parlamentare, dovrebbe vergognarsi di quelle – altrettante centinaia – che sta producendo da Ministro con un Decreto che di dignità e tutela del lavoro non ha nemmeno l’ombra. Se dichiarasse di meno e si applicasse di più, si renderebbe conto dei guasti che sta producendo.

All’orizzonte non c’è nessun boom, c’è solo un Paese che ha drammaticamente bisogno di qualcuno che si occupi veramente delle priorità, ad iniziare dal lavoro”.

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