Migranti, On Erasmo Palazzotto (LEU): “Da Salvini la solita propaganda”

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Agenpress. Salvini è molto abile a schivare le risposte e non ci ha detto se le attività delle forze di Polizia hanno agito su suo impulso diretto o dell’autorità giudiziaria. Anche se già il fatto che le deve trasferire all’autorità giudiziaria ci dice molto. La risposta ci dice molto anche della concezione di Salvini della democrazia e delle Istituzioni e di quanto sia pericoloso per la tenuta democratica del Paese nel ruolo che ricopre. Come sempre Salvini usa la propaganda, non risponde nel merito e utilizza le sue prerogative per diffamare il lavoro delle Ong senza nessuna prova, una continua mistificazione della realtà.

Lo afferma il deputato di Sinistra Italiana/LeU Erasmo Palazzotto in Aula a Montecitorio replicando alla risposta del Ministro Salvini all’interrogazione sui suoi rapporti opachi per infangare il lavoro delle Ong.

Questa vicenda, prosegue Palazzotto, ci racconta dell’ossessione di Salvini per le Ong e di come abbia usato una questione delicata come la gestione dei flussi migratori per costruire consenso lucrando sulle paure dei cittadini italiani e alimentando un clima insostenibile di odio e xenofobia. Salvini utilizza in maniera spregiudicata tecniche di propaganda tipiche dei peggiori regimi autoritari. Inonda ogni giorno il nostro Paese di fake news, utilizza la cultura del sospetto, usa le sue prerogative e la sua immunità per delegittimare il lavoro di tantissima persone che in questi anni hanno salvato migliaia di vite umane. Mentre lui con le sue scelte politiche è responsabile dei morti in mare di questi mesi nel Mediterraneo centrale. Ha usato anche le vite di 47 persone, sequestrate dalle sue politiche sulla Sea Watch, per continuare questa campagna di mistificazione della realtà accusando le Ong di ogni nefandezza senza alcuna prova ma solo per nascondere la sua incapacità ad affrontare il fenomeno migratorio. Non so per quanto tempo tutto questo sarà consentito e accettato, e nemmeno se ci sarà un giudice che chiamerà Salvini a rispondere di tutto questo.

Sicuramente il tribunale della storia riconoscerà le responsabilità di Salvini e di chi, con atti e omissioni, o anche solo con il silenzio, si è reso complice di quello che sta avvenendo nel nostro Paese. L’Italia è migliore di quella che racconta Salvini e ogni giorno che passa sempre più persone si mobilitano per restituire dignità e umanità alle nostre Istituzioni, conclude Palazzotto.

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