La solitudine potrebbe aumentare il rischio di morte prematura

0
2153

Agenpress –  “E’ paradossale che più viviamo in grandi centri urbani densamente popolati e più le persone vivono sole l’isolamento sociale è un problema di dimensioni globali e non può essere risolto a livello individuale”.

Lo dice il primo autore del lavoro Magnus Jensen, dell’Università di Copenaghen, pubblicato sull’European Heart Journal – Quality of Care and Clinical Outcomes, lo studio è stato coordinato da Finn Gyntelberg de The Copenhagen Male Study, Unita di Ricerca Epidemiologica, del policlinico universitario di Bispebjerg.

Lo studio è stato condotto inizialmente su 3.346 maschi, di età media 63 anni, il cui stato di salute è stato monitorato per un tempo medio di ben 32 anni. Nel corso del periodo di osservazione, l’89% del campione è deceduto, il 39% per malattie cardiovascolari.

“Il rischio di morte prematura da solitudine aumenta al diminuire delle condizioni socio-economiche dell’individuo e si annulla per la fascia sociale più alta (individui laureati e con posti di lavoro dirigenziali etc).

“La solitudine non fa bene alla salute e vivere da soli è risultato associato a un maggior rischio di morte.  Gli esperti hanno tenuto conto di diversi parametri noti per influenzare il rischio di morte prematura: dal fumo al sovrappeso alla pressione alta etc. anche tenuto conto di tutte queste variabili, vivere da soli è risultato associato a un rischio del 23% maggiore di morte prematura e a un rischio del 36% maggiore di morte per cause cardiovascolari”.

Commenti
loading...