Autonomia. F.Boccia, senza perequazione infrastrutture Sud e senza Lep è distruzione repubblica

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Agenpress. “Le tesi sbagliate di Zaia, Fontana e della ministra Stefani sull’autonomia si alimentano purtroppo spesso anche dall’impresentabilità di una parte della classe dirigente politica al Sud e da alcuni sperperi che si sono susseguiti in questi anni. Ma c’è anche un Sud efficiente e questa terra ne è un esempio che è stanco dei moralisti d’accatto del nord. E non sono autorizzati a dividere il Paese. Prima di parlare di autonomia impositiva dobbiamo parlare di perequazione infrastrutturale, servizi adeguati e Lep (livelli essenziali delle prestazioni).

Su questo tema serve chiarezza e soprattutto onestà intellettuale. Invece vedo tanta ipocrisia e il tentativo di nascondere attraverso il mantra dell’efficienza la volontà di trattenere nelle aree più ricche del paese attraverso le compartecipazioni ai tributi gran parte dei 21 miliardi che lo Stato oggi spende per garantire le funzioni che verrebbero trasferite. 

Il nodo era e resta solo uno. Quando fissiamo con chiarezza i livelli essenziali delle prestazioni? Chi ristora il Mezzogiorno delle risorse nazionali connessi agli investimenti infrastrutturali? L’alta velocità è stata garantita in tutto il centronord anche con la fiscalità del Mezzogiorno ma nessuno si pone il problema degli indici Infrastrutturali dell’alta velocità, degli aeroporti e dei porti nel Mezzogiorno. Per non parlare dei rapporti per abitante e non per Pil, rispetto alle spesse dello stato su istruzione, ambiente e gestione del territorio. Su questi temi Zaia e Fontana non pensino di fare forzature perché si ritroverebbero il conto sul tavolo. Apriamo una discussione seria su cosa si intende per autonomia anche di quelle materie ma solo dopo un’adeguata perequazione e garantendo tutti i LEP”.

Così Francesco Boccia, deputato PD, a margine della presentazione del libro di Filippo Ceccarelli, “Invano”, alle Vecchie Segherie di Bisceglie.

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