Legittima difesa. Ok della Camera. M5S spacccato. Non votano 54 deputati

0
411

Agenpress – Il disegno di legge è passato con 373 voti favorevoli, 104 contrari e 2 astenuti. Dal 26 marzo  passerà al vaglio del Senato per la terza lettura. L’approvazione è stata accolta dagli applausi dei deputati di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega. Non quelli dei parlamentari del Movimento 5 stelle, che comunque hanno votato favore del provvedimento. La maggioranza, almeno. Perché venticinque parlamentari dei Cinquestelle, infatti, sono rimasto in Transatlantico – e dunque fuori dall’Aula – tornando al proprio posto solo dopo la proclamazione del voto. A loro si aggiungono i ventinove deputati assenti giustificati perché in missione.

In totale dunque alla maggioranza sono mancati 54 voti da parte dei pentastellati. Nelle fila della Lega, invece, ci sono stati 8 assenti e 13 assenti giustificati perché in missione. Ha lasciato l’aula anche l’ex Cinquestelle Matteo Dall’Osso, passato in Forza Italia.

Il primo intervento di un esponente dei 5 stelle intervenuto sulla legittima difesa in due giorni di dibattito alla Camera è stato quello del deputato Gianfranco Di Sarno, durante la dichiarazione di voto finale. “Gli italiani – ha detto –  non hanno nessuna voglia di armarsi. Le persone devono essere tutelate dalle forze dell’ordine”. “All’orizzonte  non c’è alcun far west: a fronte di un episodio violento o di un omicidio ci sarà sempre un’indagine di un magistrato. Difendersi sarà sempre legittimo a patto che sussistano tutti i presupposti a rendere legittima la difesa. Nessun automatismo, esattamente come accade oggi”.

Giorgio Mulè, deputato portavoce di Forza Italia che aveva sottolineato: “Nessun esponente del governo dei 5 stelle è presente alla Camera. Non ci mettono la faccia, ci pensa il centrodestra a farlo!”, postando una foto su Twitter dei banchi del governo dove sono presenti unicamente i deputati della Lega.

Commenti
loading...