Tav. Il M5S conferma il “no”. Di Maio e Salvini escludono crisi di governo. Polemiche sull’immobilismo

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Agenpress – In vista dell’assemblea dei gruppi congiunti di questa sera resta fermo il “no” alla Tav. E’ questa la posizione, a quanto si apprende da fonti pentastellate, ribadita in queste ore dal M5S che, alle 19 di oggi, riunirà i deputati e senatori proprio per parlare del dossier della tratta Torino-Lione.

Di parere contrario Matteo Salvini. “Non sono stato eletto per bloccare ma per sbloccare.  “Ho le idee chiare  e spero che si chiuda più presto possibile”.

Salvini esclude una crisi di governo, così come Luigi Di Maio. Ma contro “l’immobilismo” di questi giorni si scaglia il segretario di +Europa, Benedetto Della Vedova.  “Un Governo che non è in grado di decidere sulla prosecuzione della Tav semplicemente non sa governare nell’interesse dell’Italia. Nessuna decisione sulle infrastrutture come nessuna decisione sulla recessione ormai in corso: se c’era una spinta, è finita. Il cambiamento si risolve nell’immobilismo”.

Per Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, “sulla Tav il governo porta definitivamente l’Italia su un binario morto. Come previsto da Forza Italia il ridicolo e vergognoso balletto delle analisi, dei vertici notturni a palazzo Chigi e delle ‘interlocuzioni’ ha avuto come unico effetto quello di non decidere. Come ribadito dal presidente Silvio Berlusconi la Tav va fatta ‘senza se e senza ma”. Il resto appartiene alla codardia politica'”.

“Sbloccate i cantieri: secondo l’Ance il via libera alle opere, grandi e piccole, e’ in grado di generare 330.000 posti di lavoro: l’analisi tecnica sulla Tav è una presa in giro. Delegare ai tecnici non serve, occorrono decisioni politiche. Basta col Governo dell’immobilismo”, dice con una nota il presidente nazionale Udc Antonio De Poli.

 

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