giovedì, Giugno 20, 2019
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Verini (PD): le differenze della nostra legge sulla legittima difesa

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Agenpress. La prima è quella fondamentale: la legge Salvini scardina principi costituzionali, di civiltà giuridica e convivenza civile. Lo fa con un semplice avverbio che lo stesso Travaglio cita solo incidentalmente:”stabilisce sempre a priori la proporzionalità tra difesa e offesa nel caso d’intrusione”. Ma questa è una cosa enorme che manda in soffitta ogni proporzionalità tra offesa e reazione difensiva, calpestando principi costituzionali e civili. Che di fatto rende legittima la difesa anche quando un ladro fugge e qualcuno gli spara alle spalle, quando sta all’interno di una proprietà, di un giardino…

Questa enormità non c’ era nella legge che approvammo nel 2017. È vero, venne introdotto il concetto di “grave turbamento” per cercare di aiutare il magistrato a interpretare meglio la reazione difensiva, tenendo ancor più conto dello stato emotivo dell’aggredito. Per questo nel testo venne sottolineato l’orario notturno, ma solo come elemento per sottolineare che di notte le difese e la percezione non sono identiche a quelle delle ore diurne. Ma quelle norme valevano, ovviamente, h24…

L’altra novità che introducemmo (ero Capogruppo Pd in Giustizia) era quella del risarcimento delle spese legali nei confronti di un cittadino che, indagato per avere reagito e magari ferito o ucciso un ladro, fosse stato archiviato o assolto: un segnale verso persone che certamente subiscono un trauma e reagiscono. Ma nella nostra legge quel “sempre” non c’era. Sta qui una radicale differenza di impostazione, di visione, di concezione della sicurezza, che per noi è da tutelare, non da sfruttare per propaganda. Per questo non credo proprio che si possa parlare di analogie.

Quel “sempre” rappresenta oltre che una aberrazione, anche un messaggio drammatico, pericoloso. Un invito implicito a reagire comunque, tanto la difesa è sempre legittima. Ad armarsi, mettendo a rischio davvero la sicurezza di tante persone fragili. E quella di tutti, visto che con più armi in giro aumenta a dismisura la possibilità di tragedie.

Nelle audizioni tenute in Commissione hanno sostenuto queste cose, all’unisono, associazioni di magistrati e avvocati, esperti e accademici. Una trentina di parlamentari 5 stelle, sia pure con modalità non eclatanti, si sono rifiutati di votare questa legge pericolos a. Solo FI si è abbarbicata a Salvini.

Per questi motivi, di testo e contesto, il Pd sostenne le norme del 2017 e si è radicalmente opposto a queste di oggi. Sì, anche di contesto: quelli erano tempi in cui si introduceva nell’ordinamento il reato di tortura. O le Unioni civili. Oggi diritti civili e umani sono coperti dalle felpe.

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