Nuova Zelanda. Sparatorie in due moschee. Almeno 40 morti. La strage in diretta Facebook

0
181
Uno screenshot del video della strage pubblicato su Facebook da uno degli attentatori (pubblicato da Repubblica)

Agenpress –  E’ di almeno 40 morti il bilancio, in Nuova Zelanda, di due sparatorie avvenute in due moschee della città di Christchurch. Fermati tre uomini e una donna. La premier Jacinda Ardern: “Attacco terroristico”. Tra gli attentatori anche un cittadino australiano che avrebbe pubblicato un manifesto contro gli immigrati. La polizia ha inoltre disinnescato un certo numero di ordigni esplosivi trovati all’interno di veicoli parcheggiati.

L’attacco avvenuto intorno alle 13.40 ora locale – l’1.40 del mattino in Italia. La strage è stata trasmessa su Facebook, subito ritirato dalla rete, sta purtroppo ancora circolando. Al punto che la polizia della Nuova Zelanda ha “esortato con forza” media e popolazione a non condividere quei 17 minuti di sangue girati e postati da uno dei killer. Anche molti utenti hanno esortato i social a rimuovere le terribili immagini.

Il primo allarme è arrivato dalla moschea di Al Noor, dove c’erano almeno 300 persone raccolte nella preghiera del venerdì. I killer hanno prima attaccato la sezione maschile e poi si sono spostati nella sala preghiere femminile. Poco dopo il secondo assalto alla moschea di Masjid nel sobborgo di Linwood. La dinamica del secondo attacco non è ancora chiara, ma comporterebbe delle auto cariche di esplosivi. A sparare invece sarebbe stato un commando formato da 3 uomini e una donna, che la polizia è successivamente riuscita a fermare. Ma si teme che ci siano altri complici, parte di una rete molto più larga.

Commenti