Risarcimento per epatite: chiarimento del ministero della Salute

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Agenpress. In relazione a quanto riportato dalla stampa nella giornata di oggi. La direzione generale della Vigilanza sugli enti e della sicurezza sulle cure del ministero della Salute chiarisce quanto segue.

Il signor F.M. ha presentato domanda per l’ottenimento dell’indennizzo ex l. 210/92 in quanto danneggiato da vaccinazione anti epatite praticata per il servizio militare per missione all’estero.

La Commissione Medico ospedaliera (CMO) di Palermo non ha riconosciuto il nesso causale tra le vaccinazioni per causa di servizio e le infermità.

Il soggetto presentava ricorso ex art. 5 L.210/92 avverso il verbale della CMO e il Ministero confermava il giudizio negativo della CMO.

Veniva pertanto instaurato un giudizio dinanzi il tribunale del lavoro di Catania, per il quale il Ministero forniva la relazione difensiva alla competente avvocatura distrettuale locale per la difesa in giudizio.

All’esito del giudizio il citato Tribunale condannava il Ministero ai benefici della legge 210/92. L’ufficio, dopo la notifica della sentenza da parte del legale di controparte ha comunque investito la citata avvocatura di Catania per l’impugnazione della stessa, ove possibile.

L’importo a cui è stato condannato il Ministero a titolo di arretrati dell’indennizzo a far data dal dicembre 2009 (data di presentazione della domanda amministrativa) e a titolo di assegno una tantum a decorrere dalla data di manifestazione del danno – novembre 2002 – è complessivamente pari ad euro 107.960,31, ben lontano dalla quantificazione riportata dalle notizie di stampa.

Inoltre, a favore del signor F.M. sarà aperto un ruolo di spesa fissa vitalizio  di circa euro 10.000 annui.

 

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