Imane Fadil non è morta per avvelenamento da radiazioni

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Agenpress – E’ stata esclusa la morte per avvelenamento da radiazioni di Imane Fadil. È quanto risulta oggi dalle prime analisi, arrivate oggi, sui campioni dei tessuti degliorgani prelevati alla 34 enne marocchina, morta il 1 marzo scorso dopo un mese di agonia all’ospedale Humanitas di Rozzano, nel milanese.

A dare i primi risultati è stato un pool di esperti, guidati dal medico legale Cristina Cattaneo. Sabato dovrebbe esserci l’autopsia, a questo punto senza le precauzioni per le radiazioni. Al momento del ricovero, il 29 gennaio scorso, la giovane accusava forti dolori all’addome e altri sintomi compatibili con un avvelenamento. Tanto che il 12 febbraio la ragazza – forse indotta a crederlo dagli stessi medici che hanno fatto anche questa ipotesi, poiché non riuscivano a effettuare una diagnosi precisa – ha manifestato il timore che qualcuno avesse provato a ucciderla.

L’inchiesta della Procura di Milano, con ipotesi di omicidio volontario, va avanti. Non è escluso che la donna possa essere stata avvelenata, e rimane aperta anche l’ipotesi della malattia rara.

Entrambe le piste con “pari dignità”, come ha detto nei giorni scorsi il procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano che segue l’indagine insieme al pm Luca Gaglio.

I primi esiti erano necessari per valutare le condizioni e le misure da adottare allo svolgimento dell’autopsia vera e propria. I “carotaggi” sul cadavere hanno richiesto molto tempo. I prelievi sono stati effettuati all’Istituto di medicina legale di Milano con tutte le procedure di sicurezza del caso e con la presenza del nucleo specializzato dei Vigili del Fuoco.

A  casa della giovane non sono state trovate sostanze sospette che possano spiegare la presenza di valori alti, ma non letali, di metalli nel corpo dell’ex modella.  Gli investigatori, infatti, le avrebbero cercate senza trovare nulla che possa ricondurre ad antimonio, cadmio, molibdeno e cromo, trovato nel sangue trasfuso due volte e nelle urine. Il dato scientifico farebbe cadere definitivamente l’ipotesi che Imane Fadil sia morta per avvelenamento da radioattività.

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