Sfiducia Toninelli. Gallone (FI). “Bloccate 28 grandi opere, 600 opere minori, lottate contro i cantieri privati”

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Agenpress – “Ogni giorno un italiano si sveglia  e sa arriverà una gaffe di Toninelli: ci sarebbe da sorridere se le sue fossero le battute comiche da cui è partito il Movimento Cinquestelle e invece non sono battute e quindi non c’è proprio niente da ridere. E non si può scherzare sulla pelle dell’Italia e degli italiani.

Così Alessandra Gallone, senatrice FI, sulla mozione di sfiducia al ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, mentre da i senatori di Forza Italia hanno alzato i cartelli  “Tonineli lo facciamo per te”.

“Voi  bloccate 28 grandi opere, 600 opere minori, lottate contro i cantieri privati. Il problema della Tav bloccata significa essere esclusi dall’Europa”.

“Noi non ce l’abbiamo con lei, non è colpa sua. Comprendiamo bene che ‘essere Toninelli’, oggi, è una condizione pesante. E noi le siamo assolutamente solidali. Perché non ha bisogno di nemici o di detrattori, lei è il miglior detrattore di sé stesso ed è bravissimo a fare tutto da solo”.

“Ora il problema è dove lei, ministro Toninelli, ha intenzione di portare il Paese con le sue ‘non scelte’ dissennate. Dove ha intenzione di portare l’Italia con il suo atteggiamento superficiale e inadeguato”.

“Il problema  forse, è anche la leggerezza, con cui ha accettato di ricoprire un ruolo così impegnativo. Sarebbe come se a me, dilettante assoluta del tennis, mettessero la racchetta in mano per sfidare Federer in Coppa Davis rappresentando l’Italia! Sarebbe ‘oltre la follia’, come scrive lei in uno dei suoi ultimi post con riferimento al fatto che dei ‘matti’ la criticano perché promuove le auto elettriche e compra l’auto diesel! Noi oggi con questa mozione di sfiducia nei suoi confronti dimostriamo di esserle amici. Di volerle dare un assist importante. Tiri lei il calcio della vittoria, si dimetta e faccia vincere il Paese”.

“Ministro Toninelli lo facciamo per lei”.  Poi è scesa dal suo banco, è andata verso il ministro Toninelli lo ha salutato e gli ha consegna il cartello.

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