Sfiducia Toninelli. Tav da ridiscutere come da contratto. E annuncia: portabilità della targa

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Agenpress –  “La ridiscussione” della Tav “è un dovere assunto dal Governo in Parlamento fin dalla sua nascita e ribadito testualmente attraverso due distinte mozioni: la prima, appena un mese fa, alla Camera dei Deputati e la seconda, solo due settimane fa, proprio qui al Senato della Repubblica. Ho agito in totale coerenza e trasparenza”.

Lo dice il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, intervenendo in Aula al Senato in replica agli interventi sulle mozioni di sfiducia nei suoi confronti presentate dal partito democratico e da Forza Italia. Le due mozioni a prima firma Andrea Marcucci e Annamaria Bernini riguardano l’alta velocità Torino-Lione e chiedono le immediate dimissioni del ministro.

“Gli attacchi che mi sono stati rivolti, tutti concentrati sulla mia persona e casualmente partiti quando abbiamo messo in discussione il sistema delle concessioni autostradali, rappresentano la miglior prova dell’inconsistenza degli argomenti usati contro il mio operato”, ha aggiunto.

“Nel “contratto di Governo” si legge testualmente che: “Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, ci impegniamo a ridiscuterne integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia”. Questo impegno è stato la stella polare della mia azione sul dossier in questi mesi. Si tratta di un obiettivo che nessuno ragionevolmente potrebbe contestare se si uscisse dalla sterile polemica e si considerasse anche solo la sproporzione dell’impegno finanziario tra l’Italia e la Francia, che è stato assunto dai Governi precedenti contro l’interesse nazionale”.

“C’è ancora tanto da fare per ridimensionare chi ha avidamente divorato il Paese e per rimettere al centro i cittadini. Ma sono orgoglioso di quello ho realizzato come Ministro e che abbiamo portato avanti come Governo. E rifarei tutto senza esitazioni”.

“Con noi lo Stato torna a fare lo Stato, abbiamo ripreso, dopo anni, a inviare i tecnici del ministero sul campo per i controlli sulla sicurezza delle nostre infrastrutture, controlli finalmente non più solo sulla carta”, ha detto ancora.

“L’istituzione dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Strade  ha esattamente questo scopo: curare la vigilanza e la manutenzione continua di arterie, ponti e viadotti come da tempo non accadeva. E Genova ne dimostra tragicamente la necessità. Perché programmare e prevenire è meglio, e più conveniente, che inseguire le emergenze”.

“All’inizio dell’anno, per la prima volta, abbiamo bloccato l’aumento dei pedaggi autostradali sul 90% circa della rete: non era mai successo. Nel frattempo, abbiamo messo una norma nel decreto Genova che consentirà all’Autorità di regolazione dei trasporti di limitare, in futuro, gli aumenti delle tariffe autostradali che potranno addirittura scendere. Ebbene sì, sottolineo scendere. Fatto mai accaduto in passato”.

“Preferisco chiudere dando la notizia di una importantissima misura che porterà a breve un risparmio in termini di tempo e denaro per tutti i cittadini: ossia la portabilità della targa quando si cambia auto. Si tratta di una di quelle innovazioni che avvicinano il mio ministero alla vita di tutti e di cui vado fiero”.

 

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