Regione Veneto autorizza riassunzione medici in pensione. Zaia: cerchiamo 1.300 medici e non si trovano

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Agenpress. Le unità sanitarie locali della regione Veneto potranno assumere i medici pensionati. Lo annuncia il presidente Luca Zaia, spiegando che la Giunta ha approvato una delibera per consentire queste riassunzioni.
La regione Veneto ha quindi deciso di autorizzare i direttori generali delle Ulss ad assumere a tempo determinato medici in pensione per garantire i livelli essenziali di assistenza qualora non vi fosse disponibilità di medici sul mercato.
L’operazione è infatti possibile a patto che la Ulss dimostri la mancanza di medici e di non aver trovato sul mercato i professionisti che servono mettendo a rischio l’erogazione dei Lea.
Il principio su cui si basa la delibera è infatti quello “dell’interruzione del pubblico servizio”, precisando che si tratta di “un provvedimento estremo”, che sarebbe “un fallimento pensare di dover stabilizzare”.
I medici che saranno eventualmente reperiti dalle aziende sanitarie venete tramite un avviso pubblico, “non dovranno essere andati in prepensionamento e dovranno avere determinate caratteristiche, ma le maglie non sono strette, non e’ fuffa, i medici ci servono”.
Anche perchè – rileva Zaia – si tratta di professionisti che “oggi nel pubblico non possono lavorare ma nel privato sì”, e questo vuol dire che “regaliamo 20 o 30 anni di formazione al privato”. Fino ad ora “le Ulss cercavano gia’ di tamponare”, ma questa delibera “ad ombrello” permetterà di lavorare con maggiore agilità e sicurezza. Il rischio che qualcuno impugni la norma c’è. Ma “non è lesiva per nessuno”, conclude Zaia spiegando che “il futuro della sanità sono i giovani” ma oggi “siamo a caccia di 1.300 medici”, e non si trovano.
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