Boccia (PD). “Ocse? Di Maio sta assumendo atteggiamenti da Berlusconi. Devono fermarsi perché davanti c’è il burrone”

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Agenpress – “Mi dispiace che Di Maio stia avendo un atteggiamento che mi ricorda tanti altri Presidenti del Consiglio del passato, primo su tutti Berlusconi, che non accettavano le valutazioni di enti indipendenti. Bisognerebbe semplicemente prendere atto che in questo momento l’Italia spende più per i debiti che per la scuola. Quando un Paese è in una situazione come questa bisogna fermarsi, perché davanti c’è solo il burrone”.

Lo ha detto Francesco Boccia, deputato del PD,  intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus.

“Io spero che Di Maio decida di far politica perché lui e Salvini si sfidano quotidianamente sullo slogan, è un rialzo, una scommessa continua che sta portando il Paese contro un muro. Non c’è un imprenditore né un lavoratore che ho incontrato in questi mesi che abbia detto che il decreto dignità ha risolto qualche problema. Anzi ha prodotto nuovi disoccupati. Oggi serve uno scatto di reni, possiamo farlo tutti insieme, però ci vuole coraggio. Riduciamo il cuneo fiscale, utilizzando le risorse previste per flat tax, reddito di cittadinanza e per gli 80 euro. Se il governo facesse un atto di coraggio del genere reagirebbe alla frenata internazionale dell’economia. Invece dire che è tutta colpa dell’Ocse e degli enti internazionale non aiuta nessuno. Tria nel novembre scorso è venuto in Parlamento a dirci che saremmo cresciuti quest’anno dell’1,5%, a dicembre ci ha fatto approvare una legge di bilancio in cui c’era scritto che saremmo cresciuti dell’1%, adesso invieranno il def alle Camere e ci diranno che siamo a zero. Stiamo parlando di previsioni cambiate 3 volte in pochi mesi dallo stesso governo e dallo stesso ministro dell’Economia”.

Zingaretti ha detto: se supereremo il 18% alle elezioni europee vuol dire che il Pd è tornato. “Per tornare bisogna cambiare passo –ha dichiarato Boccia-. Se si va su rispetto al risultato delle elezioni politiche significa che si è cambiato passo. Zingaretti fa bene ad essere prudente, ma io sono fiducioso e sono sicuro che il Pd tornerà ad essere il punto di riferimento per gli italiani che vogliono un grande centrosinistra unito. Ritorno di D’Alema e Bersani? Io rivorrei tutti gli elettori di centrosinistra che ci hanno abbandonato e ci hanno abbandonato anche per le varie scissioni. D’Alema e Bersani dovrebbero sapere che quegli elettori che hanno abbandonato il PD non sono andati da loro. L’unica cosa seria da fare è dare fiducia alla grande comunità del Pd, ammettere che le scissioni sono state sbagliate e avere l’umiltà di vivere il partito portando quello che ognuno può dare. Non è detto che si debba vivere per forza il partito in prima linea, lo si può anche vivere portando i secchi d’acqua, come i calciatori che vanno in panchina nei campetti di periferia. Ci vogliono molti portatori d’acqua. In questo momento il nostro attaccante, anche piuttosto in forma, è Zingaretti, quindi lasciamolo giocare, ognuno di noi è chiamato a dare un contributo”.

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