Petizione. Firma per dire “NO” alla sperimentazione su animali randagi (cani e gatti)

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Agenpress – NO ALLA CANCELLAZIONE del decreto legislativo 26 del 2014 che include dei MIGLIORAMENTI ALLA TUTELA DEGLI ANIMALI NEL RECEPIMENTO ITALIANO della direttiva n.63/2010/EU come è stato proposto su richiesta di gruppi farmaceutici ed economici, e approvato dalla 12a commissione permanente in data 12 marzo 2019 “Igiene e Sanità”, E PER DIRE SI ALLE ALTERNATIVE PER LA RICERCA EFFICACE, ECONOMICA E SENZA ANIMALI.

https://www.thepetitionsite.com/it-it/takeaction/674/259/367/?taf_id=62073707&cid=twitter

Illustrissimi Presidente Conte e Ministra della salute Grillo.

Siamo un comitato promotore composto da associazioni, scienziati, ricercatori, medici, gruppi di cittadini e singoli individui.

Ci appelliamo a Voi perché venga modificato quanto proposto dalla 12a Commissione Sanità, che in data 12 Marzo 2019 ha approvato con l’assenso favorevole del Sottosegretario alla Salute Luca Coletto (Lega) l’impegno formulato dalla relatrice Senatrice Sonia Fregolent (Lega) con il parere sul doc LXXXVI, n. 2.

Innanzi tutto SE fosse abolito il D.lgs n.26 del 2014 e si recepisse la Direttiva 63/2010/UE “in toto” sarebbero eliminati i miglioramenti che hanno distinto l’Italia, e quindi:

1. SARÀ POSSIBILE UTILIZZARE PER LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE ANCHE ANIMALI RANDAGI (CANI E GATTI) E SELVATICI DELLE SPECIE DOMESTICHE COME ANCORA ACCADE IN ALTRI PAESI EUROPEI

IL MINISTERO DELLA SALUTE PUÒ AUTORIZZARE IN DEROGA l’utilizzo per la sperimentazione di “animali randagi e selvatici delle specie domestiche” quindi anche i cani e gatti randagi, approvando l’Art 11 della Direttiva 63/2010/EU e cancellando l’Art.11 del D.lgs n.26 del 2014 “Animali randagi e selvatici delle specie domestiche, cani, gatti, e cioè abolire l’Art: 11. “E’ vietato l’impiego nelle procedure di animali randagi o provenienti da canili o rifugi, nonche’ di animali selvatici delle specie domestiche.”.

2. SARÀ POSSIBILE ALLEVARE PRIMATI NON UMANI, CANI E GATTI PER LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE
Nascerebbero altri allevamenti di animali destinati alle industrie farmaceutiche e ai laboratori di sperimentazione animale, come Harlan e Green Hill, perché verrebbe eliminato l’Art 10 comma 5 che dice: “E’ vietato l’allevamento di cani, gatti e primati non umani per le finalità di cui al presente decreto.” (D.lgs n.26 del 2014).

Quindi, potrebbe iniziare un commercio di animali che incrementerebbe la sperimentazione animale in Italia e in EU, contrariamente agli obbiettivi della Direttiva che ha come scopo la sostituzione degli animali nella ricerca.

Dall’ultima statistica in Italia (G.U. Serie Generale , n. 28 del 02 febbraio 2019) il “numero di animali” utilizzati nel 2017, e quindi uccisi alla fine degli esperimenti, è stato 575.352 animali (di specie diverse) per 580.073 “utilizzi”, di questi sono ancora stati usati 373 cani nel 2017 per 639 utilizzi, dove ogni cane venne sottoposto quasi a 2 utilizzi prima di essere ucciso e gli organi prelevati per altri esperimenti. I primati usati nel 2017 erano 545 Macachi di Giava per 582 procedure e 3 Macachi resi usati per 4 procedure. Purtroppo i primati usati sono aumentati rispetto agli anni precedenti, il cui numero nel 2017 per Macachi di Giava era di 545 rispetto al 2016 in cui era 418 con un aumento del 23,3%, mentre nel 2015 i Macachi di Giava usati erano stati 224, mostrando un aumento del 58,8% nel 2017.

3. SARÀ POSSIBILE FARE ESPERIMENTI CHE CAUSANO DOLORE INTENSO AGLI ANIMALI SENZA ANESTESIA
Le procedure senza anestesia causanti dolore intenso sarebbero possibili, perchè l’Art 14 del D.lgs n.26 del 2014 sarebbe cancellato: “Anestesia 1. Sono vietate le procedure che non prevedono anestesia o analgesia, qualora esse causano dolore intenso a seguito di gravi lesioni all’animale, ad eccezione delle procedure per la sperimentazione di anestetici ed analgesici.”.

4. SARÀ INOLTRE POSSIBILE USARE GLI ANIMALI PER ESPERIMENTI BELLICI, PER RICERCHE SU SOSTANZE D’ABUSO E PER FARE TRAPIANTI DI ORGANI E TESSUTI TRA SPECIE DIVERSE (xenotrapianti: trapianti di organi di animali ad altri animali e all’uomo), negli ambiti sperimentali E IN ESERCITAZIONI DIDATTICHEprevedendo una deroga per le esercitazioni didattiche nell’ambito della formazione universitaria in medicina veterinaria e dell’alta formazione dei medici e dei veterinari.

INOLTRE È ESSENZIALE CHE L’INFORMAZIONE SIA PRECISA E CORRETTA INFATTI :
Risulta dal sito delle infrazioni EU un semplice “parere 258 TFUE” CONTRARIAMENTE a quanto dicono i gruppi di interesse potenti in Italia, INDUSTRIE FARMACEUTICHE E ALLEVATORI IN PRIMIS, CHE PER INCREMENTARE IL LORO PROFITTO, hanno loro stessi chiesto che una procedura d’infrazione venisse avviata contro l’Italia in quanto ostacolanti per i loro affari di “mercato interno”.
L’Italia ha invece recepito la Direttiva, con le modalità concesse ALLA Direttiva stessa, con la CITATA NORMA n.26 del 4 marzo 2014, infatti NON SI TRATTA DI un Regolamento (Un Regolamento e’ un atto legislativo vincolante e deve essere applicato in tutti i suoi elementi e da tutti i paesi dell’Unione Europea).

È da evidenziare che per gli animali in Italia la realtà è diversa: una nota della Commissione Europea specifica che: “Da un lato gli standard di benessere degli animali previsti dalla normativa italiana restano inferiori a quelli stabiliti dalla direttiva, mentre dall’altro gli standard ritenuti dall’Italia più elevati possono in realtà ostacolare il corretto funzionamento del mercato interno.”
Ad aprile 2016 la Commissione ha inviato una lettera di costituzione in mora” all’Italia a causa degli standard di benessere animale “inferiori” rispetto a quelli della Direttiva EU. Appare quindi chiaro che gli aspetti commerciali di “mercato interno” costituiti dal recepimento siano quelli più concernenti gli influenti gruppi di interesse, invece degli standard bassi sulla sofferenza degli animali usati.

CHIEDIAMO QUINDI CHE IL GOVERNO PENSI ALLA TUTELA DEGLI ANIMALI, A RECEPIRE UNO STANDARD ELEVATO DI TUTELA PER GLI ANIMALI TUTTORA USATI, E CHE NON PERMETTA SUL TERRITORIO ITALIANO NESSUN ALLEVAMENTO DI CANI, GATTI E PRIMATI E NESSUNA RICERCA GIA’ ESCLUSA CON IL D.lgs n.26 del 2014, E CHIEDIAMO UN IMPEGNO FINANZIARIO SERIO E SOSTANZIOSO PER LA RICERCA SENZA ANIMALI, che scelga politiche di avanzamento verso una Ricerca con metodi evoluti e moderni, sostitutivi del modello animale, che vada verso il vero progresso della Ricerca cioè una Ricerca senza utilizzo di animali ma human-based e specifica per trovare cure per gli esseri umani, che spinga a non infrangere le Direttive EU migliorative per gli animali, ma si impegni a mantenere le leggi italiane con standard più elevati di quelli Europei.

Chiediamo FORTEMENTE che il nostro Governo si impegni attivamente per garantire sempre una informazione corretta e per individuare, nell’ambito dei fondi già stanziati per la ricerca e per la formazione adeguata dei ricercatori, quelli da utilizzare per i metodi di Ricerca Senza animali e di Replacement,rifiutando la logica 3R ormai vetusta.

Questi metodi innovativi potranno avere una ricaduta fortemente positiva su altri settori dell’economia e non solo su quei settori che hanno chiesto di avviare una procedura di infrazione per salvaguardare il proprio profitto.

Il comitato promotore per gli animali
LEAL LEGA ANTIVIVISEZIONISTA
Consulente scientifico Leal: Dr Candida Nastrucci
CIVIS FONDAZIONE HANS RUESCH
Attivisti Animalisti M5S

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