Pil. Upb: “+0,1% nel primo trimestre 2019. Timidi segnali di ripresa

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Agenpress –  “Dopo due trimestri che avevano fatto presagire i rischi di recessione, l’economia italiana mostra i primi, timidi, segnali di ripresa” anche se sono segnali “ancora caratterizzati da una forte incertezza”. Lo scrive l’Upb (Ufficio parlamentare di bilancio)nella nota congiunturale di aprile stimando per il primo trimestre 2019 “una variazione congiunturale del Pil dello 0,1 per cento, spinta prevalentemente dalla ripresa della manifattura e una crescita “a ritmi congiunturali analoghi” nel secondo trimestre ma “con margini d’incertezza più elevati”.

Dopo i dati positivi sulla produzione industriale che a gennaio e febbraio è tornata a crescere dopo quattro mesi di cali consecutivi, arriva un altro segnale di risveglio. “Se e quanto questi segnali ancora caratterizzati da una forte incertezza, indichino una netta inversione del ciclo economico è tutto da verificare”, avverte però la nota dell’Upb. ”Anche perché – sottolinea – l’eredità del 2018 sembra destinata a pesare sulle prospettive di crescita economica che, nel breve termine, restano deboli”.

Lo scorso anno, ricorda la nota, la crescita dell’economia italiana ha decelerato allo 0,9% (dall’1,7% del 2017). Un rallentamento che, secondo il recente aggiornamento dei conti economici annuali, ”sarebbe stato originato dalla domanda nazionale, appena più che da quella estera netta”. La crescita congiunturale, spiega l’Upb, si è ridotta nel corso d’anno, fino a divenire lievemente negativa nel terzo e nel quarto trimestre. L’attività economica nello scorcio finale del 2018 è stata prevalentemente frenata dalle scorte, mentre sono risultati lievemente positivi i contributi della domanda nazionale al netto delle scorte e della domanda estera netta. Dopo due trimestri di stagnazione, la spesa per consumi delle famiglie è tornata a crescere nel quarto trimestre 2018. Mentre la fiducia dei consumatori è peggiorata. “Il più sfavorevole clima di opinione, in presenza di un crescente livello di incertezza economica, potrebbe impattare negativamente nel breve termine sugli acquisti delle famiglie”, osserva l’Upb.

Ed è peggiorato anche il clima di fiducia delle imprese. Nel complesso, l’incertezza di famiglie e imprese continua a crescere. L’indicatore Upb, pur mantenendosi al di sotto dei massimi del biennio 2013-14, ha mostrato a partire dalla parte finale del 2018 una tendenza al peggioramento, determinata prevalentemente dalle sottocomponenti relative al settore delle costruzioni e della manifattura. Quanto alla produzione industriale, secondo le stime Upb nel complesso del primo trimestre si registrerebbe un incremento di circa un punto percentuale rispetto alla media ottobre-dicembre.

 

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