San Luca, Klaus Davi: se sarò sindaco dormirò in camper

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Agenpress. «Se sarò sindaco, almeno inizialmente, dormirò in camper. Dovrò riorganizzare la mia vita per prevedere la mia presenza nei momenti necessari. Le mie basi continueranno a essere Milano e Roma, ma San Luca diventerà la mia ‘residenza’ in Calabria.

Siccome la politica calabrese non è stata in grado di creare i presupposti per un B&B a San Luca, i primi giorni alloggerò in un camper, magari brandizzato San Luca.

Qualcuno mi suggerisce di dormire a Bovalino: non esiste proprio… Vorrò stare con i miei concittadini». Lo ha dichiarato il giornalista e massmediologo Klaus Davi, candidato sindaco a San Luca (RC), che torna a rivolgersi al Presidente della Regione, Mario Oliverio: «Fossi stato in lui, a San Luca avrei riservato un posto particolare. Qui c’è il Santuario della Madonna di Polsi, a breve potrebbero fare beata – speriamo – Natuzza Evolo.

 

La Calabria ha una cultura religiosa cristiana, ma anche ebraica, diffusissima e sarebbe giusto permettere a tutti i fedeli e agli studiosi di raggiungere agevolmente questi luoghi. Comunque, se sarò eletto sindaco il 26 maggio, già a giugno andrò dal governatore a chiedere di aiutarci per lo stanziamento previsto per il rifacimento della strada che collega San Luca a Polsi e, contestualmente, per creare una struttura di micro ricezione turistica a San Luca – coerente con l’ambiente e la cultura locale – che pubblicizzerò io gratuitamente e ovunque. Non a caso, tra coloro che mi affiancano in questa avventura c’è anche una candidata che da oltre dieci anni si occupa di queste attività e metterà a disposizione le sue competenze magari per la creazione di un albergo diffuso, recuperando parte del borgo antico».

 

Quanto alla scorta, il massmediologo chiarisce: «Non mi serve. Qui mi vogliono bene, sarebbe un’offesa per i cittadini. I calabresi sono come gli ebrei: intelligenti, istintivi e intuitivi. Sanno che lavoro al loro fianco».

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