Teresa Bellanova: Lettera aperta al Segretario Nazionale Pd

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Agenpress. Una lettera aperta al Segretario Nazionale Pd a poche ore dalla presentazione delle liste per la campagna elettorale europea.
E’ quella pubblicata pochi minuti fa sul profilo fb della Senatrice Teresa Bellanova, che in uno dei passaggi afferma: “da numerosi Circoli in diversi territori mi arrivano, in queste settimane, richieste di partecipazioni a iniziative per la campagna elettorale Pd alle prossime europee.

Sollecitazioni preziose a cui non intendo ovviamente sottrarmi anche se non è facile, per me e so con certezza per moltissime e moltissimi dei nostri iscritti e militanti, comprendere a pieno, allo stato dei fatti e a presentazione delle liste avvenuta, le parole d’ordine e il programma politico con cui il nostro Partito si appresta a condurre una delle campagne elettorali più complesse e difficili per il rinnovo del Parlamento europeo che noi si sia vissute negli ultimi venti anni”.

Mezzogiorno, lavoro, emergenza immigrazione, nuova Europa, transizione energetica: su questi come su altre questioni altrettanto rilevanti “che un grande partito come il nostro non può ignorare per tenere fortemente connessa l’opposizione parlamentare all’opposizione politica nel Paese e richiamare a noi parti di elettorato disaffezionato e disancorato”, scrive la Senatrice Teresa Bellanova, “all’indomani della tua elezione mi sarei aspettato l’avvio di una grande discussione pubblica, al nostro interno e chiamando al confronto chiunque avesse voglia e desiderio di rimboccarsi le maniche mettendosi in gioco apertamente. Con chi facciamo alleanze, chi sono le nostre controparti? A quali pezzi di Italia stiamo parlando, con quali pezzi di Europa ci accingiamo a costruire piattaforme programmatiche per modificare limiti e storture che le destre utilizzano come comodo cavallo di troia? Una grande discussione pubblica, magari scomoda ma politica, capace di generare una proposta autorevole, larga e accogliente ma con il coraggio degli spartiacque e dei distinguo, mentre da domani potrà capitare di fare campagna elettorale, e su questo la mia fedeltà al Partito è indiscutibile, con chi non esclude, se eletto, di modificare il giorno dopo il proprio posizionamento nelle alleanze parlamentari europee o con chi, proprio nel marzo 2018, firmava per bloccare la realizzazione del Tap e non perdeva occasione per additarci come nemici mentre adesso – vedi tu il paradosso – quell’infrastruttura viene ritenuta strategica financo da parlamenti e Ministri del Movimento 5Stelle. Con chi, intervistato, giustifica con l’ombrello del Pse la sua presenza nelle liste Pd, su cui infatti glissa, “bon gré malgré”.

Per concludere: “Ti consegno queste mie riflessioni a titolo esclusivamente personale, per esigenza di chiarezza e lealtà, con l’umiltà di sempre, da militante ancor prima che da dirigente”.

 

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