Omicidio carabiniere. L’assassino era stato condannato per lesioni. Si attendeva l’appello

0
299

Agenpress – L’assassino di Vincenzo Di Gennaro e il ferimento del suo collega Pasquale Casertano,   il pregiudicato Giuseppe Papantuono, “nei giorni scorsi aveva subito due controlli: nel primo fu trovato in possesso di alcune dosi di cocaina; alcuni giorni dopo fu fermato per possesso di un coltello.

Giuseppe Papantuono  “è stato arrestato in flagranza nel febbraio del 2017 per porto e detenzione di coltello” dopo aver accoltellato in un bar un 44enne che riportò una lesione alla schienagiudicata guaribile in 20 giorni. “É stato processato e condannato alla pena di un anno di carcere per lesioni. Attualmente la sentenza di condanna è in fase di appello“. A proposito dell’arma, “le indagini proseguono sia per accertare ulteriori elementi sia per individuare la provenienza dell’arma. Come e dove l’ha trovata? Circolano delle armi che non sono censite” ha aggiunto il procuratore Vaccaro.

Fu condotto in caserma per il sequestro e rilasciato. In maniera generica aveva detto: ‘Ve la farò pagare'”. Così il procuratore di Foggia Ludovico Vaccaro. Ma, secondo il magistrato, “il movente è del tutto inconsistente rispetto al gesto compiuto”. “Non è stata contestata la premeditazione” ha spiegato il magistrato anche se “ci sono indubbiamente degli elementi”.

“Siamo tutti affranti da questo episodio terribile. Un gesto terribile  che ferisce l’Arma, tutte le forze dell’ordine e il Paese intero. L’omicidio del maresciallo sono “totalmente privi di motivazioni”.

 

Commenti
loading...