Def. Tria. Italia non è in recessione. Rispettate le regole, aggiustamento significativo

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Agenpress – “A livello europeo non siamo in recessione, probabilmente non lo siamo in Italia dopo la recessione tecnica dell’ultimo trimestre dello scorso anno, ma c’è un forte rallentamento significativo, con previsioni ottimistiche” per la seconda metà dell’anno.

Lo ha detto il ministro dell’Economia Giovanni Tria in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.

“L’aggiustamento di bilancio necessario a consentire gli obiettivi dichiarati nel Def nel triennio è significativo”, ha aggiunto  sottolineando che “gli obiettivi programmatici risultano sostanzialmente in linea con quanto previsto dalle regole europee e nazionali, sebbene puntino a miglioramenti del saldo strutturale più contenuti date le condizioni ancora difficili della nostra economia e il recente peggioramento congiunturale”.

“La sostanziale coerenza del Def con il braccio preventivo del Patto di stabilità e crescita – ha ribadito Tria – costituirà un fattore rilevante per la valutazione dell’osservanza da parte dell’Italia della regola del debito che la Commissione dovrà effettuare sulla base del consuntivo 2018”. “In termini strutturali il deficit e’ stimato in costante miglioramento nel triennio in linea con una graduale convergenza verso il pareggio strutturale. Il debito/Pil è salito al 132,2% nel 2018 e salirà di 0,4 punti quest’anno, tuttavia nel successivo triennio si prevede una riduzione di quasi 4 punti percentuali in funzione del miglioramento dell’avanzo primario e della ripresa del tasso di crescita nominale”.

 

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