On. Danilo Oscar Lancini presenta interrogazione alla Ue sul mancato riconoscimento della LIS da parte dell’Italia

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Agenpress. “Il livello di civiltà di un popolo si vede dall’attenzione per i più deboli: non riesco pertanto a comprendere come sia possibile che dieci anni dopo aver ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità che la impegna a riconoscere la Lingua dei Segni (Lis), l’Italia sia l’unico Paese europeo che non abbia ancora approvato una legge che riconosca il sacrosanto diritto alla Lis alle migliaia di studenti sordi italiani, ma anche ai 43mila sordi civili (dati Inps) e agli 800mila italiani che soffrono di problemi uditivi. La ratifica della Convenzione da parte dell’Italia risale infatti al 3 marzo 2009 e l’entrata in vigore nell’UE al 21 gennaio 2011”.

Vista l’inerzia del Parlamento italiano, che da due lustri è impaludato in un’inconcludente discussione sul tema, l’europarlamentare on. Danilo Oscar Lancini, sostenuto dai vertici nazionali dell’Ente Nazionale Sordi – che solo sabato scorso (13 aprile) gli avevano esposto il problema durante l’affollato convegno/dibattito sulla disabilità organizzato dall’onorevole a Brescia – ha deciso di investire della questione direttamente la Commissione europea. All’articolo 24, quello inerente l’istruzione, della sopracitata Convenzione infatti si legge: “gli Stati parte riconoscono il diritto delle persone con disabilità all’istruzione senza discriminazioni e su una base di eguaglianza di opportunità […] faranno in modo che il sistema educativo preveda la loro integrazione scolastica a tutti i livelli e offra, nel corso dell’intera vita, possibilità di istruzione […] gli Stati parte adotteranno misure appropriate per impiegare insegnanti, ivi compresi insegnanti con disabilità, qualificati nel linguaggio dei segni e/o nel Braille e per formare i professionisti e il personale a tutti i livelli dell’istruzione”.

“Non riconoscere l’uso della Lis rappresenta una inaccettabile discriminazione per i non udenti” sottolinea Lancini.

Nell’interrogazione, con richiesta di risposta scritta, presentata ieri sera (martedì 16 aprile) l’on. Lancini chiede, in particolare, alla Commissione europea “come giudica il mancato riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana da parte dell’Italia” e, ancora, “se e quali misure intende attuare per rendere armonizzato il quadro europeo di riconoscimento delle lingue dei segni”.

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