Papa: “Nella vita non tutto si risolve con la giustizia”

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Agenpress. Il perdono che siamo capaci di dare agli altri è quanto di più prezioso abbiamo ricevuto. Lo ricorda Papa Francesco stamani nella catechesi all’udienza generale in Piazza San Pietro, rivolgendo un forte invito a perdonare così come siamo stati perdonati da Dio.

Nella vita non tutto si risolve con la giustizia. No. Soprattutto laddove si deve mettere un argine al male, qualcuno deve amare oltre il dovuto, per ricominciare una storia di grazia. Il male conosce le sue vendette, e se non lo si interrompe rischia di dilagare soffocando il mondo intero. Alla legge del taglione – quello che tu hai fatto a me, io lo restituisco a te (…) – Gesù sostituisce la legge dell’amore: quello che Dio ha fatto a me, io lo restituisco a te!

Il Papa esorta, quindi, se non ci si sente capaci di perdonare, a chiedere al Signore questa grazia, “perché – sottolinea – è una grazia”:

Dio dona ad ogni cristiano la grazia di scrivere una storia di bene nella vita dei suoi fratelli, specialmente di quelli che hanno compiuto qualcosa di spiacevole e di sbagliato. Con una parola, un abbraccio, un sorriso, possiamo trasmettere agli altri ciò che abbiamo ricevuto di più prezioso. Qual è la cosa preziosa che noi abbiamo ricevuto? Il perdono, che dobbiamo essere capaci di dare anche agli altri.

Ogni cristiano, infatti, sa che esiste per lui il perdono dei peccati, che Dio perdona tutto e sempre, ribadisce il Papa, sottolineando però che la grazia di Dio “è sempre impegnativa”, cioè chi ha ricevuto tanto, deve imparare a dare tanto, come sottolinea sempre il Vangelo di Matteo: “se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe”.

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