Roma. Rivolta anti rom. Dijana Pavlovic: ” Salvini leader e ministro promuove l’odio nei confronti di rom e sinti”

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Agenpress – “Le istituzioni dovrebbero fare il loro lavoro.  Il Ministero dell’Interno, il Comune di Roma, il prefetto e tutte le istituzioni coinvolte dovrebbero intervenire affinchè non accadano più questi crimini, perché di tali si tratta. Minacciare e intimidire le persone è una cosa grave. E’ grave quello che hanno urlato a una donna con un bimbo di 3 anni in braccio. Quando io faccio dei presidi e delle manifestazioni col mio movimento chiediamo il permesso e quando non abbiamo il permesso per fare il presidio vengono e ci portano via. Non capisco perché c’è un consenso rispetto a questi fatti criminali. Lì ci sono persone molto violente e si vede, si capisce da come urlano, da quello che dicono, da come sono fisicamente. Non possiamo permettere ai violenti di distruggere così la società italiana. L’aggressione non è contro le donne, i bambini, persone innocenti che non hanno fatto niente, l’aggressione è contro lo Stato democratico. Questa è una cosa impensabile in uno Stato civile e democratico”.

L’attrice Dijana Pavlovic, attivista per i diritti di rom e sinti e portavoce del Movimento Khetane, è intervenuta ai microfoni di Radio Cusano Campus, sulla rivolta anti rom a Casal Bruciato.

Salvini ha condannato i fatti di Casal Bruciato. “Dopo i fatti di Torre Maura, Salvini in un’intervista ha definito quella protesta civile.  Nessuno di noi è stupido, leggiamo i giornali, guardiamo la tv, capiamo quello che sta succedendo, basta mettere in fila i fatti. Il problema è che Salvini non è solo leader di un partito che spesso promuove l’odio nei confronti di rom e sinti, Salvini è anche un ministro della Repubblica italiana. Come ministro dell’interno comanda le forze dell’ordine, che in questa situazione devono intervenire decise secondo la Costituzione italiana e secondo la legge, non possono permettere che queste cose si ripetano. Più che fare interviste per dire che gli atti violenti non sono belli, e lo sappiamo, bisogna che intervenga come ministro”.

Sui cittadini che denunciano una corsia preferenziale per i rom nell’assegnazione delle case popolari. “L’emergenza casa e le violenze di Casal Bruciato sono due questioni separate –ha affermato Pavlovic-. La questione della casa è forse la più importante per tutti i cittadini, è evidente che le istituzioni debbano intervenire perchè tutti hanno diritto ad una casa. Tutt’altra questione è andare a sputare addosso alle persone, ad aggredirle, impedendole di accedere ad una casa che è stata assegnata loro secondo la legge. Quest’ipocrisia di dire che i cittadini sono disperati e dunque reagiscono così non è reale, non è vera. Siamo tutti cittadini, compresi quelli che dovevano entrare nella casa assegnatagli regolarmente e non possono farlo perché sono terrorizzati. Siamo tutti cittadini, abbiamo tutti gli stessi diritti, poi se ci sono leggi che a qualcuno non piacciono perché pensa di avere più diritti di altri, questa è un’altra questione e ci sono luoghi dove si pongono le questioni, ma non si può impedire alle persone di entrare in una casa minacciandole e aggredendole. Non discuto la questione che uno può pensare di avere più diritti di un altro perché purtroppo questa è la natura umana. Pensiamo sempre che abbiamo più diritto degli altri e che siamo migliori degli altri, cose che anche gli esponenti politici ci aiutano a pensare. Ci si confronta con le istituzioni, con chi fa le leggi, ognuno porta la sua proposta, ma ci si confronti in modo civile. Le persone che fanno quelle cose non sono degne neanche di essere chiamate cittadini”.

 

 

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