Cina: Bergamini (FI), Dati Mise smentiscono Di Maio

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Agenpress. “Oggi Di Maio ha sostenuto che nei primi mesi di quest’anno abbiamo aumentato del 15% le esportazioni dell’Italia verso la Cina, ovvero quello era un accordo che portava il Made in Italy in Cina e non il Made in Cina in Italia.

In realtà è l’esatto contrario: l’import di Made in China in Italia è aumentato di 258milioni in un mese, il made in Italy avanza solo di 30 milioni. E i cinesi continuavano a importare da noi più del triplo di ciò che noi esportiamo da loro”. A far notare l’incongruenza tra quanto dichiarato dal vicepremier Di Maio e i dati del Mise è Deborah Bergamini, deputata di Forza Italia, che su Twitter pubblica lo screenshot di un testo che smentisce il ministro.

“Il confronto gennaio 2018-gennaio2019 parla chiaro, altro che +15%”, prosegue Bergamini citando i dati del ministero dello Sviluppo Economico. “L’export italiano in Cina avanza solo del 3.6%, quello cinese quasi del 10%. Peraltro Di Maio oltre a non saper leggere i dati del suo stesso ministero non sa neppure usare l’orologio. L’accordo con la Cina è di marzo 2019, i dati del Mise (sempre che Di Maio non voglia smentire se stesso) sono di Gennaio 2019”.

“Nel codice penale del giustizialismo grillino”, domanda Bergamini, “che reato è quello in cui si fanno false dichiarazioni pubbliche ai cittadini italiani abusando del ruolo istituzionale che si ricopre? O #DiMaioTzeTung non sa fare le addizioni o si è inventato i numeri sui rapporti con la Cina”.

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