Roma. Elemosiniere del Papa riattiva la corrente in uno stabile occupato. Salvini: paghi le bollette

0
281

Agenpress – L’elemosiniere del Papa, Konrad Krajewski, ha riattivato la corrente elettrica a Spin Time, il palazzo occupato di via di Santa Croce in Gerusalemme, a Roma, al buio e senza acqua calda da lunedì 6 maggio. “Non l’ho fatto perché ero ubriaco. C’erano oltre 400 persone senza corrente, con famiglie, bambini, senza neanche la possibilità di far funzionare i frigoriferi”, ha detto il “braccio” caritativo della Santa Sede per i casi di disagio.

Lo stabile ex sede dell’Inpdap è stato occupato il 12 ottobre 2013 dal movimento “Action” a scopo abitativo. Oggi all’interno si trovano un’osteria, un laboratorio di birra artigianale, una falegnameria, una sala prove e “un punto di approdo, aperto a tutti e attento ai giovani, agli ultimi e ai più bisognosi”.

Secondo gli occupanti, il Campidoglio non salderà le bollette della luce arretrate dovute dagli occupanti della palazzina, dopo che, nei giorni scorsi, la società di fornitura di energia, Hera, ha staccato la corrente per morosità. Sembra che il debito accumulato dal 2013 sia di oltre 300mila euro.

Qui vivono 420 persone (tra cui 98 minorenni) e ci sono 25 realtà culturali. Ma non sarà certo il buio a fermarci, questo è un appello alla città di Roma”, aveva affermato gli attivisti di Spin Time Labs, incitando alla partecipazione “con torce e ogni fonte di luce possibile ad una serata a sostegno di chi si fa strada tra il buio creato da chi alimenta odio, razzismo e disparità”.

“Sono intervenuto personalmente, ieri sera, per riattaccare i contatori. E’ stato un gesto disperato. C’erano oltre 400 persone senza corrente, con famiglie, bambini, senza neanche la possibilità di far funzionare i frigoriferi”, ha detto il cardinale ‘braccio’ caritativo del Papa per i casi di disagio a Roma e non solo.

“Non l’ho fatto perché sono ubriaco”, ha aggiunto Krajewski.  “Sono pronto ad ogni conseguenza, sono consapevole di tutto, sono convinto. Ma intanto in 500 ora hanno luce e acqua calda”. Fonti vaticane vicine all’Elemosineria Pontificia spiegano: “Come elemosiniere, ha sentito il dovere di compiere un gesto umanitario, provvedendo personalmente a riattivare la corrente elettrica all’edificio”, che non è di proprietà del Vaticano. Questo gesto, sottolineano ancora le fonti vaticane, “è stato compiuto dal cardinale Krajewski nella piena consapevolezza delle possibili conseguenze d’ordine legale cui ora potrebbe andare incontro, nella convinzione che fosse necessario farlo per il bene di queste famiglie”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il vicepremier Matteo Salvini. “Conto che l’elemosiniere del Papa, intervenuto per riattaccare la corrente in un palazzo occupato di Roma, paghi anche i 300mila euro di bollette arretrate”, ha detto. “Penso che voi tutti facendo sacrifici le bollette le pagate”, ha aggiunto a un comizio a Bra, nel Cuneese, rivolgendosi ai presenti. “Se qualcuno è in grado di pagare le bollette degli italiani in difficoltà siamo felici…”.

Commenti
loading...