Dl sicurezza. Ancora tensioni. Salvini: nessuno si metta per traverso. Toninelli: dopo le Europee

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Agenpress -Ancora divisioni nella maggioranza, questa volta riguarda il dl sicurezza. Matteo Salvini invita il M5s a non ostacolarlo.  “Ci sono norme per mettere in galera i camorristi, per intercettare gli scafisti, per sequestrare le imbarcazioni che raccolgono in mare gli immigrati non rispettando le indicazioni delle capitanerie e delle organizzazioni internazionali e soprattutto ci sono pene più forti per chi aggredisce le forze dell’ordine. Capisco le polemiche elettorali, ma la lotta ai camorristi e agli scafisti non può più aspettare altre settimane. Conto che nessuno si metta di traverso”.

Immediata la replica di Danilo Toninelli, ministro dei Trasporti. “Prima approvare in Parlamento quelli per crescita e sblocca-cantieri. E’ evidente che le camere devono impegnarsi a fare questo. Dopo le elezioni e dopo l’approvazione di questi due decreti fondamentali per il governo valuteremo con serenità, e stando attenti a tutti i livelli del diritto, anche il decreto sicurezza bis”.
“Il decreto sicurezza bis è pronto – ha precisato Salvini – lunedì va in Consiglio dei ministri”. Quindi, rivolto a Toninelli, replica: “Io non penso che la lotta alla camorra conosca pause elettorali. E le coperture ci sono”. Pare evidente il tentativo dei 5S di non concedere alla Lega vigilia delle Europee il vantaggio di poter rivendicare il merito di una ulteriore stretta sulla sicureza. Fatto, questo, che fa innervosire il vicepremier leghista.

“Non vorrei che il dl sicurezza bis fosse stato concepito per coprire il caso Siri. Non vorrei che questi strumenti fossero utilizzati nella campagna elettorale”, ha replicato Luigi Di Maio.

 

 

 

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