Religione. Gli atei passano al 9%. Chi si professa Cattolico rappresenta il 66,7%

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Agenpress – L’ultimo rapporto della Doxa, commissionato dell’associazione UaarUnione degli Atei, Agnostici e Razionalisti – sulla religiosità in Italia su 2.142 persone intervistate che gli atei, dal 5,2% sono saliti al 9%, mentre gli agnostici crescono dal 5,1% al 6,3%. L’ultimo sondaggio riporta una contrazione del 7,7% rispetto allo stesso sondaggio effettuato cinque anni prima: chi si professa Cattolico rappresenta il 66,7%. La nota psicoterapeuta Alessandra Lancellotti lancia l’allarme sul pericolo depressione legato alla perdita di Valori, in una società liquida.

La nota psicoterapeuta Alessandra Lancellotti denuncia l’allarme di 40 milioni di depressi solo in Europa oggi e il male oscuro che porterebbe a tumori, fra le altre patologie. Ma la depressione deriva dalla “nostalgia di Dio”.

La Dott.ssa Lancellotti avverte: “viviamo in una società liquida, dove non si trovano i valori che dirigono la società  e dunque la persona è smarrita e senza riferimenti”. Alessandra Lancellotti evidenzia quindi lo slegamento dell’uomo moderno da Dio, dall’Entità superiore, un essere umano separatosi dalla sua natura stessa. Una società liquida quella attuale, dove non ci sono riferimenti valoriali definiti, ma una melassa di falsi idoli e un terreno fertile per il male oscuro e la malattia insita dell’uomo con la distanza dalla sua Origine.

“Dopo Nietsche Dio e’ morto e cosi con l’Illuminismo, la nostalgia di Dio fa ammalare”. Ma la mente viceversa, può essere anche uno strumento di successo vitale nella vita e nel business come testimonia la stessa Lancellotti nel suo ultimo libro “Cambiamente” edito da Itaca Edizioni.Come afferma la Dott.ssa Alessandra Lancellotti: “Esiste una mente “sentimentale” circolare e ormonale che regola il destino delle persone. Dal primo congresso mondiale di Leukemia del 1988 dove ho portato, unica psicologa in Italia, un lavoro: “I rapporti tra umore e tumore” mi sono addestrata a formare le menti in modo positivo e dinamico perché solo in questo nuovo modo di valorizzare i talenti, le persone si fa prevenzione di malattie drammatiche e le si prepara a un mondo così cambiato. La crisi è svolta e decisione di cambiamento, per questo ho aperto strade e strategie nelle persone e nelle imprese”.

Conclude la Dott.ssa Lancellotti: “Abbiamo 40 milioni di depressi in Europa e solo pochi cercano aiuto. Sono stata io la prima a denunciare nel 1988 il legame tra umore e tumore. C’è una maggiore possibilità di morire di cancro se si è depressi, come anche evidenzia lo studio di Batty del University College London sul The BMJ medical journal”.

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