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Oltre 1000 giovani hanno trovato lavoro dopo un Master nell’anno del Covid

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Si tratta di giovani laureati che in 12 mesi hanno trovato un’occupazione, spesso in smart working e senza mai incontrare di persona il datore di lavoro


AgenPress. Nonostante l’impatto della pandemia sull’economia e sul mercato del lavoro, c’è una categoria di giovani che trova lavoro all’interno di un’azienda italiana o di una multinazionale: sono quelli che frequentano un master. A confermarlo è la società di ricerca e selezione del personale Radar Consulting Italia che, da marzo 2020 a marzo 2021 ha registrato ben 1.016 ingressi nel mondo del lavoro di giovani provenienti dai propri Master organizzati dalla Radar Academy, la propria Business School.

Il master si conferma dunque una scelta vincente in chiave occupazionale. Si tratta di giovani laureati che nei precedenti dodici mesi hanno trovato la propria strada, cogliendo l’opportunità di un ingresso nel mondo del lavoro che sembrava precluso dalle annose difficoltà occupazionali di un’intera generazione di giovani e dalle conseguenze economiche derivanti, direttamente o indirettamente, dal Covid-19. Nello specifico i settori produttivi di maggior sbocco occupazionale sono: alimentare, farmaceutico, hi-tech, trasporti, bancario, assicurativo, energia, arredamento e servizi in generale. Dal punto di vista delle professionalità e delle mansioni i maggiori sbocchi occupazionali hanno riguardato: HR Specialist, Selezionatori, Formatori, Legal and Corporate Affair, Cost Controller, Credit and frode analyst, Key Industry Advisor, Talent Acquisition Specialist, HR Legal e Relazioni Sindacali, Responsabile Formazione del personale, Addetti alle politiche attive del lavoro, Sales Account, HR generalist, people care e welfare, Addetti all’amministrazione del personale.

 Un risultato che all’arrivo della pandemia sembrava tutt’altro che scontato. “Lanciare più di mille carriere in un’annata come questa è qualcosa che all’inizio ci sembrava impossibile – spiega Ernesto D’Amato, CEO di Radar Consulting. – Al momento del lockdown di marzo 2020, la prima reazione del mondo delle imprese era stata quella di sospendere i piani di assunzione e di inserimento in qualsiasi forma. Noi avevamo molti allievi in procinto di iniziare il lavoro o lo stage, quando, nel giro di poche ore dalla comunicazione del lockdown, tutto veniva rinviato a data da destinarsi”. Poi la situazione si è sbloccata. “E’ stato grazie alla straordinaria capacità di adattamento delle aziende italiane e allo smart working, che nel giro di pochi mesi sono ripartite gradualmente sia le assunzioni, sia gli stage: oggi possiamo dire che la situazione di stallo iniziale è stata ampiamente recuperata.”

 Chi è stato assunto in questo periodo, è abituato a lavorare da casa. Molti di questi ragazzi non hanno mai incontrato di persona il proprio datore di lavoro, né hanno ancora avuto occasione di visitare la propria sede aziendale. Una situazione assai curiosa, se pensiamo che per secoli, fino a qualche mese fa, la stretta di mano ha rappresentato il suggello dell’inizio di un rapporto di lavoro. Lo smart working, inoltre, ha favorito la creazione di una nuova occupazione, oltre che il proseguimento di tante attività lavorative già in essere. Solo con gli strumenti e con le tecnologie di dieci anni fa, tutto questo, indubbiamente, non sarebbe stato neppure immaginabile.

L’importanza del Radar Career Tour, anche online. Oltre al master, è fondamentale migliorare la connessione tra il mondo accademico ed il mercato del lavoro. Radar Academy sta supportando aziende e neolaureati in questo processo. Abbiamo organizzato una serie di eventi online per dare modo alle aziende di incontrare gli allievi dei nostri master: così è nato il ‘Radar Career Tour’, al quale hanno già aderito Coca Cola Italia HBC,  Procter & Gamble, Unicredit, Gruppo Montenegro, Fater, Oracle, KPMG, Adidas, Johnson & Johnson, Bosch, Gruppo Benetton, Richemont.

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