Papa Francesco. Tragedia Texas, basta traffico armi. In Usa irlandesi portarono il whisky, italiani la mafia

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AgenPress – E’ tempo di dire basta al traffico indiscriminato delle armi. Impegniamoci tutti perché tragedie così non possono più accadere”.

Così si è espresso Papa Francesco  questa mattina dopo la catechesi all’udienza generale in Piazza San Pietro sulla strage nella scuola elementare nella scuola di Uvalde costata la vita a 21 persone, 18 bambini e tre adulti, il secondo bilancio per gravità nella storia americana per episodi analoghi avvenuti in una scuola. Ad agire è stato un giovane, poi ucciso dalle forze dell’ordine, che ha aperto il fuoco nelle classi dopo aver ferito la nonna che aveva tentato di fermarlo.

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Il Papa ha prima ricevuto nell’Auletta dell’Aula Paolo VI una delegazione del Global Solidarity Fund.

“Con i migranti, fare questo cammino di integrazione nella società. Non è un’opera di beneficenza, con i migranti, lasciarli lì. No. È prenderli e integrarli, con l’educazione, con l’inserimento lavorativo, con tutte queste cose”.

“A me viene in mente la tragedia di Zaventem – questo lo dico spesso – l’aeroporto belga: quella tragedia è stata compiuta da giovani belgi, ma figli di migranti, non integrati, ghettizzati. Perché un migrante non integrato è a metà cammino, è a metà cammino, ed è pericoloso”, ha sottolineato il Pontefice.

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“È pericoloso per lui, poveretto, perché sarà sempre un mendicante.  È anche pericoloso per tutti. Integrarsi, non avere i migranti come un sassolino nelle scarpe, che è molesto”.

“Ma per capire i migranti, dobbiamo vedere noi stessi, la maggioranza di noi siamo figli o nipoti di migranti. Tanti! Io sono figlio di migranti. Una volta, uno degli Stati Uniti mi diceva: ‘Ma no, noi non siamo migranti, siamo già radicati qui!’ – ‘Non perdere la memoria: voi siete un popolo di migranti, di migranti irlandesi e di migranti italiani. Gli irlandesi vi hanno portato il whiskey e gli italiani vi hanno portato la mafia’. Sempre guardare le radici”.

Poi, guardare l’Europa – ha aggiunto -: l’Europa è stata fatta da migranti; e oggi per uno sviluppo serio, l’Europa ha bisogno dei migranti. C’è un inverno demografico, dove non ci sono i bambini, dove il futuro è ogni volta più stretto: che venga quella buona gente, ma bisogna integrarla! Integrarla. E per questo ringrazio tanto per quello che voi fate con loro. Non è un’elemosina, no, è la fratellanza”.

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