Paragone: No alla patrimoniale europea

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LA UE, INVECE DI AIUTARE FAMIGLIE E IMPRESE, VUOLE AUMENTARE LE TASSE A TUTTI I CITTADINI DELL’UNIONE


AgenPress. “L’Europa, appena uscita da due anni di pandemia (anche se a quanto pare qualcuno in Italia vorrebbe prorogare l’emergenza in eterno), sta affrontando un ulteriore periodo di difficoltà a causa della guerra in Ucraina e della crisi energetica”, dichiara Gianluigi Paragone, leader di Italexit.

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“Ma ancora una volta l’Unione Europea, anziché correre in aiuto di famiglie e imprese, mostra il suo volto cinico e rapace. La Commissione Bilancio del Parlamento di Strasburgo ha infatti abbozzato uno schema che prevede di aumentare le tasse a tutti i cittadini dellʼUnione.

Una patrimoniale europea, mascherata come tassa di solidarietà, che andrebbe a colpire popoli già indeboliti ed economie in grave crisi. Anche se i tempi di applicazione di questo nuovo esproprio ai danni dei cittadini non potranno essere brevi, si dimostra ancora una volta come la Ue sia incapace di pensare a politiche sociali ed espansive.

Si ragiona come al solito sui parametri dell’austerity che già tanti danni ha provocato e vi si aggiungono nuovi balzelli. I soldi, secondo i signori dell’Ue, si possono creare dal nulla e distribuire solo quando si tratta di salvare le banche o di favorire le speculazioni dell’alta finanza. In tutti gli altri casi vanno presi dalle tasche della gente”.

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