Pensioni. Paolo Capone (UGL): “Il Presidente Draghi convochi le parti sociali per discutere di Quota 41”

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AgenPress. “Il Presidente Draghi ascolti le istanze dei lavoratori, convochi le parti sociali e riapra il tavolo di confronto sulla riforma delle pensioni interrotto a causa della guerra in Ucraina.

Urge un intervento volto a scongiurare il ritorno in vigore della legge Fornero e la scadenza di misure come Quota 102, Opzione Donna e l’Ape Sociale, a partire dal primo gennaio 2023. Come sindacato UGL, ribadiamo l’importanza di prevedere nuovi strumenti di flessibilità in uscita che incentivino il turnover generazionale e l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

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Non accetteremo ulteriori tagli ai diritti acquisiti o misure di macelleria sociale a danno dei lavoratori, in nome dei vincoli di bilancio o dei ‘diktat’ di Bruxelles. Come evidenziato dall’INPS, attualmente il sistema appare sostenibile in quanto sono stati risparmiati 1,1 miliardi di euro di assegni previdenziali nel 2020 a causa dell’innalzamento della mortalità per effetto della pandemia. E’ fondamentale, dunque, partire da una proposta come Quota 41, che prevede 41 anni di contributi, a prescindere dall’età lavorativa, dando risposte certe ai lavoratori riguardo il proprio futuro”.

Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito al dibattito sulla riforma delle pensioni.

 

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