Prato. Il 18 giugno al Convitto Nazionale Cicognini potranno ballare anche le coppie omosessuali

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AgenPress –  Al Ballo delle Debuttanti del liceo del Convitto Nazionale Cicognini di Prato erano stati vietati abbinamenti tra ragazzi e ragazze dello stesso sesso, una regola che aveva fatto scattare la segnalazione dell’Arcigay di Prato-Pistoia, a cui si erano rivolti proprio alcuni studenti, ed era stato chiesto anche l’intervento del ministero dell’Istruzione.

In particolare sarebbe stato negato ad alcune studentesse e studenti gay, di poter partecipare in coppia al ballo tradizionale di fine anno, riservato dall’istituto agli alievi di quinta superiore.

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Dopo la segnalazione, il cda della scuola si era però riunito e aveva deliberato all’unanimità che “il ballo delle debuttanti sarà subito aperto a tutte le coppie liberamente formate”. 

A mettere la parola fine a una vicenda che ha coinvolto anche il Miur, è stata la decisione del collegio dei docenti che si è riunito ieri 11 maggio in tarda serata, dopo che il 50,1% degli studenti si era espresso per il ballo tradizionale, mentre il Cda e gli stessi insegnanti avevano votato per l’apertura.

“A seguito dei recenti avvenimenti che hanno coinvolto il nostro istituto – spiega la dirigente scolastica Giovanna Nunziata – ribadiamo di aver sempre promosso i valori di inclusione, integrazione e accoglienza e la volontà di continuare a promuovere tali valori ora e sempre attraverso l’azione didattica dei suoi componenti.
La recente modifica del Ballo di fine anno scolastico va intesa come espressione di tale volontà
Ballo di fine anno aperto a tutte le coppie liberamente formate, dal 18 giugno 2022, come già deciso nella delibera del 9 maggio 2022”

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La preside  in precedenza aveva spiegato che la decisione di cambiare le regole – cambio per il quale si era detta “favorevole” – sarebbe dovuta comunque avvenire tramite un voto del cda “nei prossimi mesi”: quindi il ballo di quest’anno, in programma il 18 giugno, non avrebbe potuto includere coppie dello stesso sesso.

Sabato scorso poi, con l’esplodere del caso, il ministero dell’Istruzione, secondo quanto riportato dalla stampa, ha contattato la scuola. E’ stato poi convocato il consiglio d’amministrazione per ridiscutere il regolamento, arrivando infine alla decisione di ammettere anche le coppie gay.

Quest’ultima istanza ha però incontrato la contrarietà degli studenti, che, interrogati in una consultazione online, hanno votato per 50,1% per il mantenimento del ballo tradizionale. “Per questo riconvocherò gli organi della scuola tenendo conto del parere degli studenti”, aveva detto la dirigente scolastica.

La scelta di sottoporre la questione al parere degli studenti è stata giudicata inaccettabile da Fabrizio Marrazzo Portavoce Partito Gay per i Diritti LGBT+, Solidale, Ambientalista e Liberale. “Sarebbe come chiedere agli studenti se vogliono neri ed ebrei tra i loro compagni, se la maggioranza dice di no vengono esclusi? La scuola deve tutelare le minoranze, non le maggioranze che discriminano. Infatti, su 397 studenti il 50,1% si è dichiarato contrario ed ora la preside vuole nuovamente vietare il ballo di scuola alle coppie LGBT+”, ha detto Marrazzo che chiede adesso che il Ministero mandi un’ispezione alla scuola e sospenda la preside perché “la scuola non può cancellare i diritti con un sondaggio, non è una città-stato”.

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