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Recovery fund. Conte, “importante per l’interesse degli italiani, ma anche degli europei”

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AgenPress -Dopo oltre 12 ore di negoziati, incontri bilaterali, mini-summit e riunioni ristrette, i capi di Stato e di governo non sono riusciti a raggiungere un compromesso e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha riconvocato la riunione per oggi (domenica) a mezzogiorno.

“L’Europa è sotto ricatto dei paesi frugali” commenta il premier Giuseppe Conte in serata. Se il Presidente del Consiglio non riesce ad abbattere il muro alzato dal primo ministro olandese, non può tuttavia accettare che, come Rutte pretende, un singolo stato abbia il potere di bloccare l’erogazione dei fondi a un paese che non attui le riforme. Perciò, per evitare scenari troppo penalizzanti per l’italia, decide di alzare il tono. Dichiara di non essere disposto a rinunciare neanche a un euro, perché il negoziato è “molto importante per l’interesse degli italiani, ma anche degli europei”. E mette in discussione, nel bilancio pluriennale, l’aumento dei rebates, sconti cui L’Aja tiene molto e che nelle ultime proposte di mediazione sono addirittura aumentati e avverte che da lunedì bisognerà occuparsi di chi fa “dumping fiscale”, come la stesa Olanda, o “surplus commerciali”, come anche la Germania.

“Sullo stato di diritto ci stiamo confrontando, ne abbiamo discusso a cena: alcuni Stati non accettano che le poste di bilancio siano legate allo stato di diritto”, aggiunge Conte.

“Quando ci sono alcuni che si arroccano su partite contabili, viene il dubbio che non abbiano la consapevolezza del momento che affrontiamo. Con Mark Rutte “ho un buon rapporto personale”, poi lo “scontro è stato durissimo. La sua richiesta di porre il veto e coinvolgere il Consiglio europeo anche nella fase attuativa è indebita dal punto di vista giuridico, politico e poco praticabile in concreto. Ma non si è mai permesso di chiedermi questa o quella riforma”.

“Non dobbiamo alterare l’equilibrio istituzionale: il sistema deve essere compatibile con i trattati. Su questo sono intransigente anche più della Commissione: sto rivendicando questo aspetto anche nell’interesse della Commissione e del Parlamento”.

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