Referendum, Sisto: “Folle sostenere che l’astensionismo rappresenti la contrarietà degli italiani alla riforma Cartabia”

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AgenPress. Francesco Paolo Sisto, sottosegretario alla Giustizia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi su Radio Cusano Campus.

Sul flop del referendum.

“Noi abbiamo nel nostro sistema un peso e un contrappeso, il peso è la democrazia rappresentativa e il contrappeso che è la democrazia diretta: il referendum popolare. Ovviamente per essere legittimato il referendum deve avere dei numeri importanti. Per valutare l’esito di un referendum si valutano i voti favorevoli e quelli contrari, poi si vede il quorum. Il non andare a votare non vuol dire essere contrari al referendum.

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L’Anm ha sostenuto che il popolo italiano non vuole la riforma Cartabia, un’equazione folle. Il referendum ha detto sì a tutti i quesiti, non si è raggiunto il quorum, ma dire che non essere andati a votare rappresenti un rifiuto ai quesiti è azzardato. Il Paese ha molti problemi, i cittadini individualmente sono in difficoltà, ci soono problemi esistenziali che vanno oltre le sensibilità sulla giustizia.

Inoltre la pubblicità sul referendum non c’è stata, c’era un silenzio imbarazzante. La scelta di un solo giorno, di una domenica estiva, non ha certo incoraggiato ad andare a votare. I quesiti poi erano scritti in maniera difficile. I referendum vanno spiegati e capiti, erano semplici, ma sono stati scritti in modo troppo complicato”.

Sulla leadership della Meloni.

“I problemi di leadership adesso non si pongono. Il punto è che se si va uniti si vince, se si va divisi no. Magari si ponesse il problema di leadership, se il centrodestra avrà la maggioranza sarà una gioia discutere di questo problema”.

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