AgenPress. Siamo stati i primi a chiedere di pensare alla scuola e all’università, mentre gli altri ironizzavano. Oggi ribadiamo che quella è la priorità.

È ridicolo riaprire le discoteche e tenere chiusi i luoghi dell’educazione. Servono test e controlli, non banchi a rotelle.

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«Dico che è molto più utile lavorare sulla formazione di un insegnante che non spendere milioni di euro per banchi a rotelle, tuttavia non basta questo: c’è un problema di programmazione e progettazione.

Per questo chiedevamo a marzo di fare lavori col modello Genova anche nelle piccole scuole, dando i poteri ai sindaci. Se si fossero utilizzati questi mesi, invece di chiacchierare, avremmo un pezzo del problema risolto. Siamo stati i primi a parlare di riapertura delle scuole e ci dicevano che era troppo presto. Ma bisognava partire allora, non rincorrere».

Lo dichiara, in una nota, il fondatore di Italia Viva Matteo Renzi.

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