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“Responsabili”. Orlando (PD), si può evitare la crisi, con un numero in più, ma non si può governare”

AgenPress – Chi ha aperto una crisi al buio, “senza nessuno sbocco politico, si assuma davanti al Paese la responsabilità di aver prodotto un vulnus gravissimo per l’Italia” nel pieno “di una emergenza sociale”.

Lo dice in un’intervista a La Repubblica il vicesegretario del Pd Andrea Orlando.  Per la maggioranza si avverte “una disponibilità di forze intermedie a garantire la stabilità in questa fase, ma non abbiamo alcuna sicurezza. Però riteniamo giusto che sia il Parlamento a verificare se c’è o non c’è una maggioranza”.

Venendo ai Responsabili “si può evitare la crisi avendo un numero in più, ma non pensare di governare”. Se ci sarà la fiducia, subito dopo si dovrà “consolidare la maggioranza, siglare un nuovo patto di legislatura e lavorare alla ricostruzione di un campo con le forze che hanno dato segnali ma che non si sono ancora sentite di fare questo passo, pur volendo prendere le distanze dalla destra sovranista”.

Demolire la casa “perché non ti piace la tappezzeria è una risposta sproporzionata e folle”. Nell’attacco a Conte “leggo un tentativo di destrutturare l’alleanza politica che il Pd ha creato con M5S e Leu” che pur nei suoi limiti è “l’unico punto di partenza per costruire un campo alternativo alla destra”.

Per Orlando, nonostante la nuova apertura di Renzi, i margini per riprendere con lui il dialogo sono “pressoché esauriti. Iv deve prima spiegare i motivi della rottura, riconoscere l’errore politico e offrire garanzie che evitino recrudescenze”. Forza Italia “sostiene posizioni europeiste” commenta, ma “non so se si ci possa rivolgere a Fi nel suo complesso”. Se il premier dovesse superare la crisi “Conte deve assumere un ruolo per sciogliere i nodi politici irrisolti di questi mesi” promuovendo le riforme istituzionali e quelle necessarie a supportare il Recovery. La prima è quella sul lavoro”. Le elezioni anticipate “sarebbero una sciagura e vanno evitate. Non a qualunque costo, però. Noi non sommeremo mai i nostri voti a quelli delle destre sovraniste”.

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